3D. Attente riflessioni sul tema

Aprile 2010. Dai 50 schermi 3D disponibili in Italia nel gennaio 2009 siamo passati agli oltre 400 in 12 mesi, realizzati molto in fretta per supportare l'uscita di Avatar nel nostro Paese e per prepararsi ai nuovi titoli in arrivo soprattutto dagli USA. 

Secondo i dati Cinetel  nel corso del 2009 gli incassi complessivi hanno registrato un incremento del  4,95% su un globale che ha raggiunto i 623 milioni di euro, sebbene l'affluenza nelle sale sia diminuita dello 0,3% rispetto al 2008. Il risultato è stato possibile grazie al successo del 3D e alla disponibilità degli spettatori a pagare un biglietto rincarato anche del 20%.

Ci troviamo ora in una fase di assestamento per la scelta delle tecnologie per la proiezione e per la fruizione tridimensionale: molte sale hanno affrettato gli investimenti per adeguarsi ad un futuro digitale ormai imminente che manderà la pellicola in pensione (o almeno sarà relegata ad una dimensione amatoriale) abbattendo i costi di duplicazione e distribuzione.

Per questo motivo i distributori hanno avviato accordi per contribuire sostanziosamente ai costi di digitalizzazione delle sale spingendo sull'acceleratore e mettendo in evidenza alcune problematiche da affrontare e risolvere insieme agli altri anelli della catena, ovvero le case di produzione e gli esercenti.

L'occasione di incontro per gli operatori è stata offerta dal II° 3D Day del Future Film Festival di Bologna che, oltre ad occuparsi da una dozzina d'anni del futuro del cinema inteso come ricerca negli effetti speciali, nell'animazione e nella computer graphic, ha drizzato le antenne sul 3D e sulla clamorosa spinta che questa tecnologia ha dato al settore in tempi brevissimi.

Forte sperimentazione e valori traversali
La prima parte del rendez-vous ha messo in evidenza il lavoro di sperimentazione realizzato da Wim Wenders con il Il Volo, cortometraggio live-action in 3D, reso tecnicamente possibile dal team bolognese composto da Technos-Videone in collaborazione con Xilostudio e Borgatti Edizioni.

Sono state mostrate le prime immagini de Il Volo, girato interamente in Calabria (nella zona di Riace e della Locride) per sensibilizzare sul tema dell'accoglienza e sul ruolo vitale degli immigrati africani che hanno riportato la vita in borghi rurali abbandonati.
Una produzione da 180 mila euro di cui 70 mila messi a disposizione dalla Regione Calabria e il resto da privati e da una sottoscrizione popolare.

Il lavoro del regista tedesco mette in evidenza che il 3D non è più esclusivo appannaggio dei film di animazione o di generi come l'horror o la fantascienza, bensì può essere utilizzato per portare lo spettatore in una storia assolutamente reale e forse, questo progressivo innalzamento dell'età dei target sta contribuendo al successo del 3D.

Occhiali e punti di vista
Non è mancata una seria riflessione sugli occhiali indispensabili alla visione.
Vi sono dubbi, infatti, che gli occhialini sotto una certa età possano non essere innocui, la distanza tra gli occhi di un bambino è molto diversa da quella di un adulto e gli occhialini non sono adattabili, ma ci sono anche le remore igieniche degli adulti nei confronti di un occhiale appena indossato da altri; c'è il problema che per godersi un 3D al meglio si debba essere posizionati in una certa maniera rispetto allo schermo, che la sala non debba essere troppo grande, che il film non sia tolto troppo presto per lasciare spazio alla nuova uscita perdendo il potenziale incasso… sono queste, e molte altre, le problematiche a cui facevamo riferimento più sopra, che sono state affrontate dagli illustri ospiti e di cui proviamo a proporvi una sintesi (in ordine rigorosamente cronologico).

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