3D, nuova guerra degli standard?

Marzo 2010. La prima è quella degli standard. Se per il discorso Blu-ray è ormai tutto chiarito (verrà utilizzato il codec AVC-MVC - Multi-View Codec) per quelli trasmessi dai broadcaster via etere, cavo o satellite o attraverso la rete IP (Internet, tra cui gli “extra” BD-Live) la situazione è ancora in pieno stallo perché deve essere adottato uno standard differente.

È infatti impensabile riuscire a trasmettere su un transponder satellitare o un multiplex DTT, seppur con tutte le possibili compressioni e tecnologie (leggi Mpeg-4, DVB-S2, DVB-T2), un contenuto 3D Full HD che occupa almeno il 50% in più di quello 2D.

Alcune società, tra cui Sensio (www.sensio.tv) e RealD (www.reald.com), si sono fatte avanti proponendo le proprie soluzioni ai broadcaster ed ai produttori di Tv.
La prima sembra essere l’unica a disporre al momento di una tecnologia perfettamente funzionante che permette di distribuire e riprodurre i contenuti 3D sui Tv con refresh di almeno 200/240 Hz con un semplice upgrade firmware e l’eventuale aggiunta dell’hardware per la gestione degli occhiali attivi, i cosiddetti “shutter glasses”.

Grazie al sistema side-by-side (le immagini destinate all’occhio destro e sinistro vengono trasmesse affiancate) l’occupazione della banda è la stessa del 2D seppur con una qualità inferiore (1080i o 720p) rispetto al Full HD 3D (1080p).
Questa tecnologia sarà presente sui modelli dell’americana Vizio (che occupa il 3° posto nel mercato USA dei Tv) e della coreana Hyundai. Gli altri big del mercato, tra cui Samsung, Toshiba, Panasonic, Sony e JVC, sono invece orientati sulla soluzione della californiana RealD, azienda molto attiva in ambito cinematografico.

Questa soluzione, ancora in fase di sviluppo, si ispira sempre al sistema side-by-side pur con alcune differenze che, grazie a speciali filtri e altre tecnologie, dovrebbero consentire una visione 3D ancora più definita e coinvolgente.
Sarà compatibile sia con gli occhiali attivi sia con quelli passivi e verrà adottata dall’operatore satellitare DirecTV per i suoi primi 3 canali stereoscopici che debutteranno nel corso dell’anno. In questo caso, per rendere compatibili gli attuali decoder HD in possesso degli abbonati dovrebbe bastare un semplice upgrade firmware.

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