3D oppure no? Scegli tu

Gennaio 2011. Una programmazione 3D, destinata - in bidimensionale - anche ai Tv HD 2D? Si può fare. Occorre, però, adottare alla base una soluzione retro compatibile efficace, sicura e “intelligente”, ma allo stesso tempo di utilizzo semplice e immediato da parte del fruitore home. Oggi, questa soluzione c’é, ed è stata messa a punto da Sisvel Technology, una società - del Gruppo Sisvel di Torino, brand di rilevanza mondiale - versata a 360 gradi in ricerca, sviluppo e consulenza nel campo delle tecnologie brevettabili. L’approccio ideato da Sisvel Technology è denominato 3D Tile Format: una tecnica di codifica innovativa per le immagini stereoscopiche, sviluppata per migliorare la qualità di trasmissione dei contenuti HD-3D rispetto alle attuali, soluzioni di trasporto (es. Side-by-Side o Top-and-Bottom), consentendo ai broadcaster di raggiungere sia l’utenza 3D sia quella HD 2D, senza necessità di raddoppiare l’occupazione di banda.

Grazie a 3D Tile Format, chi dispone di un televisore stereoscopico vedrà il programma “a rilievo” come tale, mentre chi ha un Tv in Alta Definizione 2D potrà fruire allo stesso tempo del medesimo programma, visualizzato però a due dimensioni.
La caratteristica maggiormente entusiasmante del sistema - cioè, quella di permettere alle emittenti di “mescolare” facilmente sullo stesso canale contenuti in due formati diversi - deriva da un particolare utilizzo del cosiddetto “Cropping Rectangle” dello standard H.264, efficace nel garantire un passaggio graduale e soft verso le trasmissioni televisive a tre dimensioni, analogamente a quanto avvenuto a suo tempo per la transizione dal bianco/nero al colore.

Speciale elaborazione del segnale
Per raggiungere lo scopo, 3D Tile Format utilizza alla base una nuova modalità di “impacchettamento”, consistente nell’inserire in un fotogramma a risoluzione 1080p due immagini a 720p relative al tandem stereoscopico, una delle quali però, diciamo, quella di destra, digitalmente “spezzettata” in tre segmenti.
A questo punto, i Tv 3D riceveranno in automatico, per la visione con effetto di rilievo, le immagini sinistra e destra (quest’ultima ricomposta sempre in maniera digitale sistema), entrambe con inalterato il loro rapporto nativo di risoluzione orizzontale o verticale: cosa che non avviene in altri formati di trasmissione 3D di tipo “HD frame compatible”. Ai Tv 2D in “Alta”, invece, in virtù dell’impiego particolare del “Cropping Rectangle”, arriverà sempre in automatico la sola informazione a 720p di sinistra.

Quartarete Tv - un’emittente piemontese che copre il 91% del territorio della regione, fornendo anche un’adeguata illuminazione di zone del varesino, del pavese e del milanese - è stata la prima al mondo a partire con un’offerta 3D retro compatibile basata su Tile Format. Un passo davvero coraggioso e “apripista” soprattutto se compiuto da un’impresa a carattere locale, seppure fortemente protesa verso l’innovazione. Ancora in partnership con Sisvel Technology (e con l’organismo regionale di ricerca CSP/Innovazione nelle ICT), Quartarete TV, in occasione della riunione tenuta a Torino a giugno 2010 dall’EBU (European Broadcasting Union), ha sperimentato, unica in Europa e per 96 ore consecutive, la diffusione 3D Tv proprio secondo il citato standard retro compatibile, garantendo in contemporanea una corretta visione anche tramite i ricevitori HD 2D.

Set top box in comodato d’uso
Il 30 novembre scorso, poi, durante un’apposita conferenza stampa svoltasi nella sede della Regione Piemonte (ubicata sempre nella Città Sabauda), Quartarete ha annunciato il lancio dei suoi primi programmi in 3D Tile Format, che dopo una brevissima fase di “rodaggio” iniziale, stanno ora incominciando a librarsi in volo a tutti gli effetti.
Come ha evidenziato nel corso della conferenza Davide Boscaini, Amministratore Unico dell’emittente, la fase sperimentale di partenza è andata a coinvolgere quasi 300 “utenze amiche” locali. Ciascuna equipaggiata con televisore 3D e con uno specifico set-top-box DTT (sviluppato da CSP, siglato 3DHOME e costruito da SIM2), box oggi fornito in comodato d’uso a tutte le famiglie del Piemonte - in regola con il pagamento del canone RAI - che ne facciano richiesta alla Tv locale.

Boscaini ha dichiarato che l’emittente sfrutta un multiplex statistico DTT, di circa 19 Mbps, in cui viaggiano diversi programmi, incluso quello principale della Tv torinese e quello nuovissimo in HD (canale 511, con bit rate di 6 Mbps), inaugurato il 30 novembre. Attraverso questo stesso canale sono diffuse per quattro ore al giorno - alla velocità di 9 Mbps - anche trasmissioni stereo supportate dal 3D Tile Format.
«Dal lato tecnico – ha continuato Davide Boscaini - la ricezione di queste trasmissioni è semplicemente “favolosa”, sia in 3D che in HD 2D, mentre il risparmio di banda è di quasi il 50%, rispetto a un trasporto simulcast realizzato a canali separati. Un gran bel vantaggio, quindi, soprattutto per le emittenti che non dispongono di “sbocchi” satellitari, e che magari devono fare affidamento su un unico mux a tecnologia DVB-T. Molto semplice è stata anche l’implementazione del sistema nella nostra piattaforma operativa: è bastato inserire un apposito encoder professionale, costruito - su specifiche Sisvel - da una primaria industria americana».

«In quanto, poi, ai programmi 3D da noi trasmessi attualmente - ecco ancora le parole di Boscaini - questi riguardano in prevalenza documentari naturalistici fornitici da società esterne come le torinesi Ultramundum e Videolook o la milanese Maga Animation. Realizzeremo però quanto prima anche appositi programmi e servizi nell’ambito della nostra emittente, sfruttando, per esempio, camere tridimensionali sul tipo della “all-in-one” Panasonic AG-3DA1, di cui possediamo già due esemplari. Uno di questi programmi, dal titolo “Le teorie di Darwin”, verrà condotto dal nostro Direttore Editoriale, Darwin Pastorin».
E proprio Pastorin (che ha ricoperto prestigiosi ruoli in emittenti come SKY Italia, La7 e le “ex” Stream e Telepiù) ha coordinato con stile e professionalità lo svolgimento della conferenza stampa di presentazione. A cui hanno preso parte attiva anche Massimo Giordano, Assessore allo Sviluppo Economico Ricerca e Innovazione della Regione Piemonte, Giovanni Ferrero, Presidente di CSP e Roberto Dini, fondatore di Sisvel.
«La tecnologia 3D Tile Format - sono state le parole di Dini - introduce indubbi vantaggi per l’intera filiera del mercato (dagli operatori ai produttori Tv, fino ai consumatori), e auspichiamo che presto la adottino molti altri player nazionali ed internazionali, verso i quali abbiamo iniziato a dirigerci. D’altronde, gli stessi enti di standardizzazione stanno valutando attentamente il nostro sistema che, proprio grazie alle sue straordinarie doti di retro compatibilità, rende oggi possibile l’attuazione pratica di un’autentica “democrazia tecnologica” della Televisione».

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