90 anni di Radio e 60 di TV

Febbraio 2014
Apre il percorso della mostra una ricca sezione di costumi di scena volta a sottolineare l'evoluzione dell'italian style dagli Anni Sessanta ad oggi, evidenziando abiti indossati in trasmissione da “icone” quali Abbe Lane, Mina, Corrado, Raffaella Carrà, Heather Parisi, Don Lurio, ed altri personaggi. Subito dopo, un… avatar di Barbara Scaramucci (Direttore Rai Teche) racconta “on screen” i primi passi della Radio, nata nel 1924, e poi della Tv (1954), passi curati in origine dalla URI, Unione Radiofonica Italiana, divenuta nel 1927 EIAR, Ente Italiano Audizioni Radiofoniche, e quindi - 60 anni fa - Rai, Radio Televisione Italiana.
Altri personaggi-avatar vengono utilizzati per presentare la storia della Tv, articolata in 8 coinvolgenti sezioni a tema, mentre non manca spazio per un set televisivo Anni Settanta basato su apparati d'epoca: televisori, microfoni, giraffe, telecamere e persino un “gobbo” cartaceo azionato da un rullo meccanizzato. Di grande effetto, poi, svariate immagini che scorrono - anche con approccio interattivo da parte del visitatore - su schermi di diversa dimensione. Immagini che si riferiscono a indimenticati programmi di varietà partecipati da nomi come, solo per citarne qualcuno, Mike Bongiorno, Pippo Baudo, Enzo Tortora, Lelio Luttazzi, Alberto Sordi, Renzo Arbore e Lino Banfi.
Il percorso si conclude con una sezione dedicata alle tecnologie “futuribili”: dal 3D auto-stereoscopico, al formato Ultra HD/4K fino alla Radio Digitale di ultimissima generazione. La mostra Rai, insomma, costituisce anche e soprattutto un racconto storico del nostro Paese, racconto che, partendo dal passato, attraversa il presente, guardando in modo attivo e… interattivo al futuro.

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