Accordo ESA/Inmarsat per lo sviluppo di Alphasat

Ottobre 2008. Il programma rappresenta la più importante collaborazione tra il settore pubblico e quello privato. Sedici Stati membri dell’ESA contribuiranno al progetto con 440 milioni di euro affinché Alphasat possa essere messo in esercizio nel 2012.

La copertura di Alphasat comprende l’Africa, l’Europa, il Medioriente e parte dell’Asia e offre servizi nuovi e avanzati. Tramite il satellite sarà possibile mantenere comunicazioni di elevata qualità nelle situazioni di crisi, consentendo il collegamento tra abitazioni, scuole e aziende in località remote.
I Paesi con una popolazione sparsa su vasti territori potranno ricorrere ad Alphasat per rafforzare la trasmissione di base di voce e dati a favore di settori quali i mass media, il settore marittimo, petrolifero e del gas.

Alphasat, oltre al carico utile Inmarsat, trasporterà tre “payload dimostrativi” costituiti da tecnologia fornita dall’ESA, tra cui un sensore stellare avanzato con tecnologia di pixel attivi, un terminale laser ottico per comunicazioni GEO-LEO (da orbita geostazionaria a orbita bassa della Terra) ad elevata velocità di trasmissione e un payload dedicato per la caratterizzazione delle prestazioni di trasmissione in banda Q-V in vista di un probabile sfruttamento commerciale di tali frequenze.

Grazie ad Alphasat, Inmarsat sarà il primo cliente commerciale ad utilizzare Alphabus, una piattaforma europea per la comunicazione, sviluppata da Astrium e Thales Alenia Space su iniziativa dell’ESA e del centro francese CNES (Centre National d’Etudes Spatiales).

La piattaforma è la risposta europea all’incremento della domanda di carico utile per la telecomunicazione satellitare più consistente, di nuovi servizi a banda larga, di servizi radiotelevisivi e di servizi connessi alla comunicazione mobile.

www.esa.int

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