Addio MHP, il futuro è l’HbbTV

Ottobre
Lo standard MHP è stato scelto come middle-ware fin dal 2003, con l'apparizione dei primi box interattivi DVB-T, e successivamente supportato dall'industria europea con forte entusiasmo. Secondo il report, però, una gestione negligente delle licenze hanno decretato la morte dell'MHP proprio nel momento in cui altre nazioni europee, come Inghilterra, Spagna, Germania e Francia avevano deciso di seguire altre strade, gettando le basi per lo sviluppo di standard proprietari (nel caso dell'Inghilterra) o aperti e più performanti come l'HbbTv. Nonostante la vendita di decoder e TV compatibili MHP sia cresciuta negli ultimi anni (arriveranno a 6 milioni alla fine del 2015) e i broadcaster utilizzino questo standard anche per i servizi OTTV su DTT e TivùSat (come Rai Replay, La7 On Demand, Premium Play, ecc.), la concorrenza dell'HbbTv si è fatta sempre più agguerrita con ritmi di crescita più elevati che si traducono in maggiori opportunità di mercato per l'industria. I broadcaster italiani, su consiglio dei produttori hardware, vorrebbero quindi abbracciare l'HbbTv nella nuova versione 2.0 basata sul linguaggio HTML-5 che sarà rilasciata entro la fine di quest'anno. I primi decoder HbbTv 2.0 saranno lanciati nel 2016 con la previsione di un'adozione di massa nel 2016. Il nuovo HD-Book 3.0 che sarà pubblicato nelle prossime settimane manterrà l'MHP con unico middleware disponibile in Italia mentre nella versione 4.0 verrà adottato l'HbbTv.
Il nuovo gruppo di lavoro HbbTv creato di recente all'interno di HD Forum Italia dovrà valutare l'impatto nel nuovo standard in Italia, la conversione delle applicazioni dall'MHP all'HbbTv e le possibilità di coesistenza dei due standard per alcuni anni in modo da consentire una migrazione il più possibile indolore sia per gli operatori televisivi sia per gli utenti. Il report in lingua inglese è visibile in formato PDF all'indirizzo www.confindustriaradiotv.it/wp-content/uploads/2014/07/Statemenf-of-direction-towards-HbbTV-2.0-31-July-2014.pdf.
www.confindustriaradiotv.it

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