Adiconsum chiede il rinvio del DVB-T2

Agosto
«Pur ravvisando la necessità di passare alla tecnologia DVB-T2 per migliorare la qualità della ricezione dei programmi televisivi - spiega Pietro Giordano, Presidente nazionale di Adiconsum - non possiamo non esprimere la nostra preoccupazione per l'entrata in vigore prevista per il 1° gennaio 2015 dell'obbligo del decoder DVB-T2. L'obbligo di inserire nei TV tuner con tale tecnologia ci sembra prematuro se non si specifica anche la codifica da utilizzare. Alla luce degli elevati costi sostenuti dalle famiglie per il passaggio alla televisione digitale, non ha senso l'obbligo di far montare un decoder con una tecnologia che potrebbe non far vedere i programmi, obbligando poi all'acquisto di un decoder esterno. Inoltre, nessuna televisione italiana gratuita, compreso il servizio pubblico, trasmette in tale modalità e nessuna sperimentazione, visibile a tutti i consumatori è in atto. È necessario quindi stabilire per legge una data che obblighi le emittenti televisive ad iniziare la trasmissione in T2 con una specifica codifica, seguita poi dall'obbligo di vendere apparati con decoder T2 specificando la codifica utilizzata dalle emittenti. Adiconsum ritiene che il tavolo tecnico non debba preoccuparsi solo di trovare soluzioni relative agli standard, ma di attivarsi per proporre al Governo una chiara programmazione dell'evoluzione tecnologica della televisione nel nostro Paese che preveda tecnologie, codifiche e tempi di attuazione, stabilendo tempi di sperimentazione e di trasmissione regolare. In tal modo si garantirebbero acquisti corretti da parte dei consumatori e una corretta produzione degli apparati, stabilendone investimenti e quantità necessarie a soddisfare il mercato italiano».
www.adiconsum.it

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