Adiconsum sollecita Agcom sul decoder unico

Gennaio 2011. «Nel nord Italia è in corso lo switch off, ma è ancora lontana per tutti coloro che usano il decoder di Sky e non sono raggiunti dal segnale terrestre la visione dei canali nazionali digitali gratuiti attraverso TivùSat senza acquistare un altro decoder» si legge in una nota di Adiconsum.
«Tutto questo - ha dichiarato il segretario nazionale Pietro Giordano - perché Agcom non ha concluso, nei termini previsti dalla legge, l’istruttoria aperta su denuncia di Adiconsum sulle mancate garanzie di visione delle piattaforme televisive attraverso un solo decoder, nonostante la stessa Autorità avesse comunicato durante il tavolo con le associazioni consumatori nell’aprile 2010, i criteri adottati per la classificazione dei decoder».
«L’istruttoria - prosegue Giordano - doveva concludersi dopo 180 giorni, ma si è preferito tenerla in un cassetto, lasciando come al solito che a pagare il disagio fossero i consumatori».
Secondo Adiconsum, la delibera avrebbe dovuto accertare le caratteristiche dei diversi decoder commercializzati in Italia; definire in accordo con le Associazioni dei Consumatori un sistema di classificazione dei decoder per permettere ai consumatori un acquisto e un utilizzo consapevole degli stessi; appurare la conformità degli accordi di cessione delle licenze per i sistemi di accesso condizionato alla luce della normativa di settore; individuare tutte le iniziative utili all’adozione di un “decoder unico” a seguito dell’evoluzione tecnologica e del mercato”.
«Nel frattempo TivùSat - prosegue la nota - si è adeguata mettendo in vendita il proprio modulo CAM, ma non Sky. La delibera dell’Agcom avrebbe invece spinto l’operatore a distribuire i propri decoder con lo slot Common Interface, ma ciò non è accaduto, continuando a penalizzare gli utenti».
«Adiconsum - conclude Giordano  - diffida l’Agcom a voler concludere al più presto l’istruttoria aperta e mai conclusa».
www.adiconsum.it

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