Agcom indaga sulla numerazione LCN

Gennaio 2010. L’istruttoria, avviata ai sensi dell’art. 43 del Testo Unico della radiotelevisione, sarà svolta in tempi rapidi e servirà a verificare se l’accordo raggiunto dai principali operatori del settore televisivo sia rispettoso del pluralismo e non discriminatorio nei confronti di alcune categorie di broadcaster.

A tal proposito, il consiglio dell’Agcom intende consultare tutti i soggetti con l’obiettivo di esaminare le possibili soluzioni, dare certezza agli utenti in questo delicato momento di passaggio tecnologico e per tutelare il pluralismo e la concorrenza.

Attualmente, la numerazione LCN - Logical Channel Numbering proposta da DGTVi privilegia le emittenti nazionali (Rai, Mediaset, La7, MTV, Rete A occupano i primi nove posti), quelle tematiche e semigeneraliste (Boing, Rai4, Raisport, Iris ed altre dalla posizione 20 in poi) mentre relega dopo il 100 le pay-tv.

I numerosi canali locali sono invece sparsi un po’ ovunque senza una logica di fondo e ciò ha fatto infuriare gli operatori che, anche con qualche “colpo basso”, cercano di salire di posizione creando situazioni di conflitto in fase di ricerca quando il decoder rileva due canali che occupano lo stesso numero in due regioni/aree di trasmissione differenti.

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