Al via l’Associazione per la Radiofonia Digitale italiana

Maggio 2008. L'obiettivo è di supportare fattivamente i lavori del “tavolo tecnico” sulla radiofonia digitale terrestre recentemente istituito dall'Autorità per le Garanzie nelle Comunicazioni, sostenendo una posizione comune che permetta un positivo avanzamento dei lavori.

Lo Statuto dell'Associazione delinea due ambiti principali di azione: il primo ha la finalità di agevolare la regolamentazione, il secondo vuole favorire lo sviluppo e la conoscenza della tecnica radiofonica digitale.
In particolare, l'Associazione, in costante confronto con le istituzioni preposte e le altre autorità competenti in ambito nazionale e internazionale, intende formulare proposte regolamentari per la transizione al regime ordinario per le trasmissioni digitali radiofoniche, anche multimediali; individuare regole comuni di emissione del segnale per gli operatori di rete; formulare proposte per gli standard tecnici minimi degli apparati di ricezione.

Sul piano della conoscenza e dello sviluppo, l'Associazione si adopererà per rendere disponibili agli operatori del settore metodologie di testing di apparati e applicazioni; promuovere tra gli associati la conoscenza dello stato di evoluzione tecnologica del settore; promuovere iniziative di comunicazione e di confronto che coinvolgano tutti gli operatori del settore (broadcasters, operatori di rete, fornitori di contenuti e di servizi, costruttori di apparati, ecc.), nonché i consumatori e gli ascoltatori.

I soci fondatori sono concordi nel ritenere che il digitale debba rappresentare la naturale evoluzione per tutti i soggetti radiofonici locali e nazionali oggi legittimamente operanti in tecnica analogica interessati a questa transizione, e debba quindi garantire il primario obiettivo del pluralismo.

Riguardo alle sperimentazioni ad oggi avviate, i soci fondatori valutano favorevolmente il rapido passaggio alla diffusione ordinaria per le aree dove esiste già un'adeguata disponibilità di frequenze e per le aree “all digital” televisive, ferma restando la necessità dell'ottenimento delle autorizzazioni.

La regolamentazione per la radiodiffusione sonora terrestre in tecnica digitale DAB+/DMB/Visual Radio e la revisione del piano di assegnazione delle frequenze sono punti cardine per lo sviluppo di queste tecnologie che potranno consentire numerosi vantaggi sia in termini di utilizzo dello spettro che in termini di moltiplicazione dell'offerta di canali e diversificazione dei servizi.

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