All Digital – Smart Building, avanti con fiducia

All Digital 2015

Il progetto speciale di SAIE dedicato alla casa in rete, chiude con notevole successo di pubblico e la piena soddisfazione delle aziende che hanno partecipato. Il settore dell’impiantistica elettronica, domotica e elettrica guarda avanti con grande spirito positivo.

All Digital - Smart Building ha riscosso apprezzamenti anche come piattaforma d’informazione. In particolare, è stata introdotta la novità dello Smart Building Channel, una web TV che ha trasmesso in diretta streaming le interviste ai numerosi protagonisti che hanno animato l’evento, dando voce al mercato in maniera istantanea per raggiungere un’audience anche lontana fisicamente, ma direttamente coinvolta con l’economia dello smart building dando una panoramica immediata e realistica dell’offerta fieristica.

Da tempo negli eventi fieristici dedicati al mondo dell’installazione elettronica e ai prodotti domotici non si respirava un clima così positivo. È successo a Bologna, nel quadro del SAIE e specificatamente nell’area All Digital - Smart Building, dove tutti gli “stakeholder” del settore sono stati concordi nel rilevare che l’iniziativa si chiude con un chiaro segno più, ma che soprattutto il settore guarda al prossimo futuro con rinnovato ottimismo, cosa che lascia pensare che la lunga traversata del deserto sia finita.

Pensare Smart. L’invito che All Digital - Smart Building ha esteso alla community degli installatori, al mondo delle Tlc, della domotica, a quello della progettazione e della costruzione edile, è stato pienamente accolto; a dimostrarlo l’affluenza notevolissima di pubblico e il grande interesse suscitato dai temi individuati e trattati nei numerosi workshop.

Nel 2014 a Bologna, lanciando l’alleanza col SAIE, All Digital aveva introdotto il concetto di “smart building”; quest’anno alla fine di quattro intense giornate di lavoro ha raccolto i primi, significativi frutti e ha indicato una chiara prospettiva di mercato che ha ottenuto un consenso talmente generalizzato da introdurre, già nell’ultima giornata dell’evento, il tema dell’edizione 2016, che dovrà rappresentare un momento cruciale per il mondo dell’impiantistica elettronica e della domotica di consumo, ma anche un momento di ulteriore integrazione con settori contigui.

 

Chiari indirizzi per il mercato

 Il mercato, in un momento cruciale come quello della prima applicazione della legge Legge L. 164/2014, entrata in vigore il 1 luglio 2015 e che prevede l’obbligo della predisposizione alla ricezione a banda larga degli edifici nuovi o ristrutturati, si è raccolto a Bologna riconoscendo nelle sue proposte un chiaro indirizzo volto a rafforzare un processo che deve portare ad un profondo rinnovamento del patrimonio immobiliare italiano puntando anzitutto sull’aggiornamento dell’impiantistica.

«L’edificio in rete significa anzitutto sviluppo, dal momento che gli investimenti sulla banda larga, come ci insegna l’Unione Europea, hanno le migliori performance in tema di ritorno economico. Un’occasione imperdibile, quindi, anche per tutta la filiera coinvolta nella realizzazione di questo obiettivo – ha spiegato Paolo Dalla Chiara, presidente di All Digital - Smart Building -, dagli installatori che hanno la possibilità di aumentare il loro volume d’affari ai costruttori che potranno offrire una nuova categoria di immobili ad alto valore aggiunto, agganciando la ripresa. Senza considerare che l’edificio in rete è un tassello fondamentale per l’attuazione dei piani Banda ultralarga e Piano Crescita Digitale, le due strategie identificate dal governo per il raggiungimento degli obiettivi dell’Agenda Digitale Europea 2020».

 

All Digital 2015

Smart Installer, nuova figura professionale

Se l’edificio in rete è una novità da conoscere ed esplorare, la formula concepita per All Digital - Smart Building si è dimostrata calzante, integrando e dando pari importanza sia alla funzione commerciale sia all’attività formativa. Accanto ai sistemi di ricezione TV, ai servizi di connessione web, alla fibra, agli impianti multiservizio per le abitazioni 2.0, ai sistemi domotici «per i quali c’è stato un grande interesse a conferma di un pubblico motivato da un mercato in pieno sviluppo», commenta Dalla Chiara, seminari e workshop hanno registrato il “tutto esaurito”. In special modo quelli dedicati alla nascente figura dello Smart Installer, installatore di nuova generazione opportunamente addestrato allo scopo di integrare le varie tecnologie che entrano nella casa.

«Il lancio di questo progetto – ha detto Fabrizio Bernacchi formatore di eCletticaLab - ha fatto emergere una richiesta latente che qui a Bologna si è manifestata in tutta la sua dimensione: gli installatori hanno il desiderio di ampliare le loro prospettive di impiego integrando competenze diverse».

 

Operatore d’immobile


Si collega al concetto di Smart Installer l’interesse da parte di Agcom, l’Autorità per le garanzie nelle comunicazioni, della figura di “operatore d’immobile” annunciata in occasione dello Smart Building Forum, incontro organizzato affinché la conoscenza delle disposizioni di legge e le linee guida stabilite dal CEI divenga patrimonio condiviso. La presa di posizione da parte dell’Autorità costituisce un ulteriore tassello nel riconoscimento dell’installatore come categoria necessaria per dare seguito a quanto prescritto dalla nuova legge.

Che All Digital - Smart Building sia un evento votato all’integrazione (tecnologica e di concetto) lo confermano sia Mauro Valfredi, project manager & head of real estate market di Sky, che valuta positivamente gli incontri avuti con costruttori e amministratori di condominio, «evidenziando l’esigenza di abbattere le barriere infrastrutturali che ostacolano la diffusione del digitale nelle case italiane», sia Walter Munarini, direttore generale di Open Sky, società di servizi via satellite e partner della manifestazione: «Per noi la validità di All Digital - Smart Building si è palesata nella dimostrazione che il legame tra connessione e servizi digitali apre inediti scenari smart dalle interessanti potenzialità».

 

Impianto multiservizio

 

Open Sky con l’azienda FAIT ha, infatti, realizzato in fiera un impianto multiservizio: attraverso la connessione via satellite sono stati cablati in fibra alcuni stand, permettendo una serie di funzioni (navigazione, ricezione TV, servizi audio e video) e offrendo perciò la dimostrazione pratica della centralizzazione dell’impianto e sua diffusione nelle stanze di casa. «Tra l’altro - dice Giuseppe Pugliese, amministratore delegato di FAIT - questa dimostrazione a Bologna indica una soluzione efficiente ed efficace in merito alla cablatura degli edifici, che, qualora dovesse essere esteso il principio di equo compenso - oggi riconosciuto solo agli operatori di telecomunicazioni - diventerebbe anche remunerativa per l’utente».

Integrazione significa anche allargamento dell’offerta. L’edificio in rete presenta, infatti, nuove occasioni commerciali da esplorare per le aziende. Fabio Rigotto, responsabile marketing di TELE System, nome storico nei prodotti per la ricezione TV, si dichiara infatti soddisfatto anche in ragione della novità portata a All Digital - Smart Building che integra l’offerta tradizionale dell’azienda: «È stata una fiera molto positiva specie per l’accoglienza ottenuta dall’innovativo sistema domotico che abbiamo presentato».

 

Il ruolo dell’Amministrazione pubblica

 

All Digital - Smart Building ha attirato anche le attenzioni dell’Amministrazione pubblica. Vincenzo Brandi e Carla Palone, rispettivamente vicesindaco di Bari e assessore allo sviluppo economico e Fiera del Levante, hanno partecipato allo Smart Building Forum, annunciando l’intenzione dell’Amministrazione della città pugliese di creare rapidamente le condizioni per avviare un progetto di cablatura verticale del patrimonio edilizio pubblico, in grado soprattutto di generare lavoro per la piccola e media impresa artigiana nella regione Puglia. «Con questo progetto - ha dichiarato Carla Palone - intendiamo “accendere” quella fibra, ottenere un ritorno degli investimenti e generare una forte spinta al sistema economico dell’area della città metropolitana di Bari».

 

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