ANIE/CSI, online i costruttori certificati MID

Novembre
Il documento presentato è una regolamentazione univoca che definisce le caratteristiche della strumentazione destinata alla misura ufficiale di grandezze diverse: si tratta della Direttiva Europea 2004/22/CE, denominata MID.
L’importanza di questa normativa ha portato CSI, l’associazione che all’interno di ANIE Federazione rappresenta l’industria dei componenti e sistemi per impianti, a mettere online l’elenco delle aziende produttrici associate che costruiscono contatori di energia elettrica conformi alla Direttiva Europea.
Sul portale Anie.it, al link http://csi.anie.it/gruppi/progettazione-misura-e-controllo/certificazioni-mid/ è quindi disponibile l’elenco dei costruttori ANIE di contatori certificati MID, con dettagli sulle caratteristiche tecniche di ciascun prodotto.
Per essere conformi alla Direttiva Europea, infatti, questi strumenti devono essere progettati e costruiti rispettando determinate norme tecniche e superare specifici test.
La certificazione risponde a un rischio molto concreto: in caso di transazioni commerciali legate alla misura effettiva del consumo e/o della produzione di energia, l’utente potrebbe riservarsi la possibilità di contestare la misura e di conseguenza non pagare quanto richiesto.
Con i contatori certificati MID, ciò non è possibile: lo standard garantisce la correttezza della misurazione sia per il fornitore di un determinato bene sia per l’utilizzatore.
Si tratta di un aspetto davvero importante nell’ottica di una lettura sempre più trasparente e automatizzata dei consumi energetici per tutte le utilities, che negli ultimi anni è stata incoraggiata e stimolata sia a livello italiano che a livello europeo.
In Italia la Direttiva MID è stata recepita nel 2007 con il Decreto Legislativo n.22. Nel dettaglio, la normativa italiana distingue i beni di applicazioni in varie categorie, tra cui acqua, gas, misure metriche di volumi e pesi. Per ognuno dei settori merceologici specifici, la Direttiva definisce inoltre le condizioni termiche/climatiche di impiego, le condizioni di stress meccanico con entità di vibrazioni e urti e le condizioni di stress elettromagnetico in termini di campi irradiati/condotti per le applicazioni domestiche o industriali.
La Direttiva, inoltre, garantisce l’uniformità di misurazione a livello transnazionale europeo, armonizzando le normative presenti nei singoli Paesi.

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