Appunti di purissimo Hi-Tech

Novembre 2009. Oltre 288.000 presenze, 119.000 operatori commerciali (25.500 stranieri), 1.164 espositori, 121.000 metri quadri di superficie espositiva. Sono i numeri della quarantanovesima edizione dell'IFA, la Internationale Funkausstellung che ogni anno, per una manciata di giorni, trasforma la splendida Berlino nella capitale internazionale dell'hi-tech.
Nonostante la crisi, la crescita rispetto allo scorso anno è stata importante (+14% gli operatori, +8% i visitatori) ma soprattutto si è respirato un clima diverso, meno spettacolare e più costruttivo.

Le aziende che governano il mercato dell'elettronica di consumo hanno finalmente capito che è arrivato il momento di mettere un freno al continuo proliferare di nuovi prodotti, allungando così il loro ciclo di vita.

Quella che invece non si ferma è la ricerca tecnologica e, con essa, la volontà da parte delle aziende di anticipare il futuro con i prototipi che, presto o tardi, arriveranno sugli scaffali dei negozi.
Come la Tv 3D, ormai pronta a debuttare il prossimo anno con i primi prodotti firmati Sony o la tecnologia OLED che, al contrario, vede sempre più lontana la sua affermazione.

Sono invece realtà i Tv e i lettori Blu-ray che si collegano a Internet per accedere ai contenuti dei portali più popolari (YouTube e Picasa su tutti) ed a quelli offerti dai broadcaster internazionali, i Blu-ray recorder (dopo la Francia tocca ora alla Germania), le Pocket CAM in Alta Definizione dedicate alla web generation, le nuove tecnologie “verdi” che permettono di dimezzare il consumo degli apparecchi elettronici grazie alla maggiore efficienza.

In quest'ottica, il passo più importante lo stanno compiendo i Tv con retroilluminazione Led che entro un paio d'anni soppianteranno quasi totalmente quelli con lampada CCFL.

Anche quest'anno, oltre a Tv, videoproiettori (pochi, per la verità), lettori Blu-ray, sistemi Home Theater, navigatori satellitari e a altri componenti di elettronica di consumo e d'informatica, l'IFA ha accolto in alcuni padiglioni il mercato del “bianco”, ovvero gli elettrodomestici, richiamando un folto pubblico di operatori e visitatori.
Anche questo è un segno tangibile del cambiamento.

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