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I transponder in banda Ku serviranno l'Europa, il Nordafrica, il Medioriente (spot wide), il Sudafrica e le isole dell'Oceano Indiano (spot Africa) mentre quelli in banda C sono destinati all'Africa, all'India ed all'America latina.
Il singolo transponder in banda S (2 GHz) avrà sei diversi footprint dedicati ad altrettanti mercati ed aree linguistiche omogenee (UK+Irlanda, Francia+Belgio+Svizzera francese, Italia+Germania+Austria+Spagna+Portogallo+Polonia) e permetterà di offrire i primi servizi di mobile telecommunication come la trasmissione di contenuti audio/video (con standard DVB-SH), la navigazione e l'assistenza in casi di emergenza, con il supporto delle reti terrestri.
Solaris Mobile, ha dichiarato il CEO Steve Maine, sarà la prima compagnia europea a creare un'infrastruttura ibrida terrestre+satellitare per i servizi mobili nel Vecchio Continente con un netto anticipo rispetto alla concorrenza.
Grazie a dispositivi portatili palmari oppure installati negli automezzi, sarà possibile ricevere programmi televisivi e radiofonici, servizi dati location-based di complemento ai sistemi di navigazione, navigare sul web in mobilità e molto altro.
I primi servizi saranno disponibili sul mercato entro la fine di quest'anno.
www.eutelsat.com
www.solarismobile.com


