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Si tratta di modelli free-to-air, CAS e Common Interface. Questi ultimi, secondo un portavoce di SES-Astra, potrebbero essere resi compatibili con le trasmissioni di HD+ grazie ad un aggiornamento firmware che abilita l’utilizzo dei moduli CAM Common Interface su piattaforma CI+.
La piattaforma HD+ utilizzerà il sistema di accesso condizionato Nagravision implementato nei decoder e CAM C.I. ma, per garantire il rispetto dei diritti di sfruttamento dei contenuti (impendendo in sostanza la registrazione del flusso HD), è stato scelto lo standard CI+ ad alta sicurezza e prestazioni.
Però, il CI+ non è automaticamente compatibile con i decoder e i Tv dotati di slot C.I. tradizionale e si rende quindi necessario un aggiornamento del firmware che, per alcuni modelli, permetterà l’utilizzo delle nuove CAM senza dover cambiare Tv o decoder.
TechniSat e Humax stanno già lavorando all’upgrade per tutti quei modelli potenzialmente compatibili CI+. Gli apparecchi non aggiornabili dovranno, invece, essere sostituiti con nuovi box di prossima commercializzazione.
I primi canali a far parte della nuova piattaforma HD+ saranno RTL e Vox mentre in gennaio è previsto il debutto di Sat.1, ProSieben e Kabel Eins.
Come per la neonata TivùSat, l’accesso ad altri operatori è completamente libero e la codifica dei segnali viene esclusivamente utilizzata per limitare la visione dei contenuti sul territorio nazionale attraverso una smart card acquistabile con una spesa una-tantum.
www.hd-plus.tv


