- Retail & Hospitality
- Agroindustry, Food & Health
- Building, Energy & Environment
- High Tech & Media
L'Ue vuole raddoppiare il commercio elettronico entro il 2015
La Commissione europea ha proposto sedici azioni per definire entro la fine dell'anno il quadro del mercato ...
Pagamenti elettronici: al via una consultazione europea
La Commissione chiede pareri per eliminare gli ostacoli ai pagamenti sicuri con carte, via Web e mobili...
Vino bio: nuove norme europee da quest’anno
A partire dalla vendemmia 2012 la dicitura “vino biologico” apparirà in etichetta, con il logo Ue. Lo ha ...
In cerca di risposte al grande interrogativo della sostenibilità
La Commissione europea ha aperto una consultazione su come produrre e consumare in modo più sostenibile....
L’ottimismo degli architetti italiani si basa anche sulla ecosostenibilità
Una ricerca europea di Epson rivela opportunità di crescita per il settore nonostante un aumento della ...
La gestione dei rifiuti può essere un business sano e un lavoro
Secondo il Parlamento europeo può attrarre investimenti e creare occupazione. Chiesto un sistema a colori per ...
L’innovazione italiana è sotto la media Ue
L'Europa è in ritardo rispetto a Usa, Giappone e Corea, ma ancora in vantaggio rispetto ai Bric. Lo dice il ...
L'Europa vuol reagire ai cyber attacchi potenziando Enisa
Votato in Commissione Industria ricerca ed energia un progetto di legge per rafforzare le difese Internet. Per...
Lo scorso febbraio Adiconsum ha consegnato al presidente della Commissione Comunicazioni della Camera dei Deputati, On. Mario Valducci, le firme della petizione per chiedere l'abolizione della pubblicità nelle Tv a pagamento. A ottobre, in occasione dell'audizione presso il Ministero dello Sviluppo Economico per le osservazioni sulla delibera 2007/65/CE (la nuova direttiva UE sulla Tv senza Frontiere), è stato chiesto di inserire nella legge di recepimento una differenziazione fra prodotto audiovisivo a pagamento e prodotto audiovisivo gratuito e di creare una regolamentazione, più restrittiva, per le interruzioni pubblicitarie per l'accesso ad audiovisivi a pagamento sia da trasmissione lineare (pay-tv) che su richiesta (video on demand).
Il decreto in approvazione recepisce solo in parte le richieste dei consumatori, ma ancora non prevede l'assenza di pubblicità per i prodotti multimediali che gli utenti già pagano precedentemente con abbonamenti o ricariche. “Il tetto previsto - continua la nota - è ancora troppo alto e identico a quello previsto per la Rai che però si finanzia con una tassa che è molto più bassa dei canoni previsti dalle pay-tv”.
www.adiconsum.it


