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Di essi abbiamo tracciato storia e profilo con l'intenzione di far capire ai nostri lettori quale e quanto lavoro ci sia dietro.
Della quaterna il più “esplosivo” è certamente Rai4, la “creatura” di Carlo Freccero con la quale si è aperta una breccia tra il pubblico giovane.
Rai Storia e Rai Sat Cinema sono invece apparentemente i più semplici perché (soprattutto il secondo) vivono sulla rendita del magazzino RAI. Invece dietro alla loro costruzione affiora tutta una sapienza, un'arte combinatoria lungo la quale si gioca il confine tra la buona e la cattiva televisione.
Finestra aperta sul mondo
Infine Rai News24, l'unica finestra di informazione internazionale della RAI, l'alternativa a Sky News24, la Tv regina delle news del Gruppo Murdoch. Ma l'offerta del servizio pubblico sul Digitale terrestre è ben più ampia dal punto di vista quantitativo (attualmente sono nove i canali sul DTT) e soprattutto è in piena evoluzione.
Per capirne le mosse più prossime e la traiettoria complessiva abbiamo sentito il vice direttore generale della Rai Antonio Marano, il quale nell'intervista a noi rilasciata (vedi link sotto al titolo) ha ribadito che il 2010 sarà un anno spartiacque e che vedrà la Tv di stato compiere un balzo in avanti per portare la propria offerta digitale a tredici canali. Le novità in arrivo si chiamano Rai5, Rai Sport2, Rai Movie e il canale HD. La Tv digitale italiana sta entrando pian piano nel vivo.


