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Scegliamo la SmarCAM
accessi condizionati per Tv e decoder
Scegliamo la SmarCAM
Con il recente debutto delle CAM HD, l’assortimento di moduli Common Interface per le piattaforme digitali terrestri e satellitari italiane è pressoché completo, anche se manca all’appello SKY che utilizza un sistema di codifica “chiuso” e non disponibile su moduli CI esterni

Europarlamento24 EPeople

Con il supporto del Parlamento europeo
Il progetto è stato cofinanziato dall'Unione Europea nel contesto del programma di sovvenzione del Parlamento Europeo per la comunicazione. Il Parlamento Europeo non ha partecipato alla sua preparazione e in nessun caso è responsabile o vincolato per le informazioni contenute e le opinioni espresse nel contesto del progetto.
In accordo con la legge vigente, gli unici responsabili sono gli autori, le persone intervistate, gli editori o i soggetti di trasmissione. Il Parlamento Europeo non può essere ritenuto responsabile per gli eventuali danni diretti o indiretti che possono scaturire dall'implementazione del progetto.
Aprile 2011. I telespettatori italiani hanno avuto troppe poche occasioni per familiarizzare con le CAM, i moduli d'accesso condizionato (Conditional Access Module) necessari per la decodifica dei programmi criptati a pagamento attraverso televisori e ricevitori dotati di slot Common Interface, quella “fessura” rettangolare spesso identificata dalla sigla “PCMCIA” e presente sui modelli in commercio ormai da qualche anno. La notevole disponibilità di decoder con sistema di codifica integrato (GoldBox per Telepiù, StreamBox per Stream e SkyBox per SKY, box interattivi DTT per le pay-tv digitali terrestri) aveva permesso di accedere in passato ai canali del proprio bouquet senza ricorrere a ulteriori dispositivi. Questi decoder, chiamati anche CAS perché integrano direttamente i circuiti elettronici dedicati a uno o più sistemi di codifica, evidenziano però un “limite” importante: le codifiche sono fisse e immutabili. I decoder e Tv con slot Common Interface possono invece garantire, teoricamente, la piena compatibilità con qualunque sistema d'accesso condizionato: basta acquistare il modulo, inserirlo nello slot e il gioco è fatto.

Esterno ma ben integrato
La storica ragion d'essere della CAM è la possibilità, per il Tv o per il decoder, di demandare a un dispositivo distinto, ma facilmente integrabile, la funzionalità di decriptare il segnale per renderlo visibile ai soli aventi diritto, cioè agli abbonati. E ciò per consentire una più efficiente gestione delle evoluzioni tecnologiche in materia di codifica dei segnali e rendere disponibili nuove soluzioni e standard di accesso senza dover sostituire l'apparecchio principale.
Solo un'interfaccia comune, condivisa e supportata da ogni produttore di apparecchi elettronici, è in grado di offrire questi vantaggi a tutti e contemporaneamente, riducendo i costi di sviluppo di nuove soluzioni.
La diffusione a macchia d'olio sui televisori digitali ha reso la CAM la soluzione d'eccellenza per l'accesso ai nuovi contenuti della Tv digitale.

Gli italiani scoprono le CAM
Il primo approccio dei telespettatori italiani con il mondo delle CAM si è avuto circa tre anni fa quando comparve la SmarCAM Italia di SmarDTV per l'accesso alle principali pay-tv del Digitale terrestre ricevibili nel nostro Paese (come Mediaset Premium e La7 Cartapiù) e i primi televisori LCD e Plasma compatibili con questi moduli.
Fu l'inizio di una vera rivoluzione tecnologica perché, finalmente, si poteva guardare la Tv a pagamento senza dover acquistare e installare un decoder esterno.
L'uso della CAM pone fine al groviglio di fili esistente in presenza di due o più decoder, oppure quando si collega uno dei due box al Tv LCD ultrasottile fissato a parete. In questo ultimo caso, sono almeno tre i vantaggi rispetto al decoder esterno: niente cavi, un solo telecomando, minori consumi energetici. E se, in futuro, l'operatore televisivo decidesse di cambiare il sistema di codifica o attivare nuove misure di sicurezza, basterà sostituire la sola CAM con una spesa contenuta.
Con il debutto della piattaforma TivùSat e dei primi canali pay-tv in Alta Definizione sul Digitale terrestre, la società svizzera SmarDTV, su richiesta dei broadcaster, ha progettato diversi nuovi  moduli chiamati SmarCAM TivùSat, SmarCAM-3 Italia HD (in breve “CAM HD”), Premium CAM e Premium CAM HD. Gli ultimi due, come è facile intuire, espressamente dedicati alla piattaforma pay-tv Mediaset Premium.

Quali differenze?
Le CAM, pur avendo alcuni elementi in comune, sono indirizzati a tipi di canali e apparecchiature differenti. La scelta deve quindi rispettare queste caratteristiche e peculiarità al fine di evitare incompatibilità che impedirebbero il normale funzionamento del modulo e la corretta visione dei programmi criptati. Scopriamole insieme.

SmarCAM. È la CAM del Digitale terrestre per eccellenza, la prima a debuttare sul mercato due anni fa e destinata principalmente ai Tv con sintonizzatore digitale (standard DVB-T) e slot Common Interface (CI) oppure Common Interface Plus (CI+). Dotata di due lettori per smart card utilizzabili in contemporanea, di cui uno di tipo SIM (stesso formato delle Sim Card telefoniche), il modulo integra gli accessi condizionati Nagravision e Irdeto, nelle versioni compatibili con i canali pay-tv a definizione standard di Mediaset Premium, Dahlia TV e degli operatori compatibili con la piattaforma Pangea. La SmarCAM non è in grado di decodificare i canali pay-tv in Alta Definizione, anche se inserita in un Tv o decoder con sintonizzatore HD (identificabile grazie alla sigla Mpeg-4 AVC/H.264 nelle specifiche tecniche) e slot CI+. La CAM è disponibile in diversi nomi e packaging personalizzati dagli stessi produttori di Tv (es. Samsung CAM, LG CAM, Philips CAM, Panasonic CAM, Loewe SmarCAM, Fastcam, Mivar CAM, Shinelco CAM, Sharp CAM, ecc.), da Mediaset (con il solo slot ISO e la codifica Nagravision) e con due versioni firmware, la prima installata sui moduli in commercio da giugno 2008 ad agosto 2009 e la seconda da settembre 2009 in poi. La Premium CAM di Mediaset è stata invece lanciata sul mercato nell'estate del 2010 ed è stata aggiornata ad ottobre.
    Gli aggiornamenti di queste CAM hanno risolto i problemi di funzionamento riscontrati in alcuni apparecchi televisivi e abilitare gli aggiornamenti specifici per i modelli di un singolo brand. Nel caso di Samsung, le nuove versioni sono riconoscibili per la presenza del numero “2” sull'etichetta mentre altri produttori hanno fatto scelte grafiche diverse oppure la chiamano “nuova SmarCAM”.

CAM HD. Rappresenta l'evoluzione della SmarCAM e si distingue per la possibilità di decodificare non solo i canali a pagamento a definizione standard (già possibile con la normale SmarCAM) ma anche quelli in Alta Definizione HD finora accessibili solo con decoder dedicati.
    Per garantire elevati livelli di sicurezza in fase di scambio dei dati tra il modulo e l'apparecchio TV/decoder per attivare la visione ai contenuti HD (evitando quindi la possibilità di copia del flusso HD a scopo di pirateria), le CAM HD si basano sullo standard Common Interface Plus (CI+) elettricamente incompatibile, però, con il tradizionale CI.
    In sostanza, le CAM HD non possono essere utilizzate su televisori e decoder con slot CI ma solo su quelli di tipo CI+, presenti sui numerosi modelli lanciati sul mercato dalla fine del 2009. Questo modulo è disponibile nei negozi sempre con le grafiche personalizzate dai produttori di Tv (Sony CAM HD, Panasonic CAM HD, Philips CAM HD, ecc.) e da Mediaset (Premium CAM HD sempre con il solo slot ISO e la codifica Nagravision - no Irdeto).

SmarCAM TivùSat. In vendita insieme alla smart card TivùSat, integra il sistema di accesso condizionato Nagravision (versione personalizzata di TivùSat), due lettori smart card e si basa sullo standard Common Interface. Si può definire la “SmarCAM del satellite” perché concepita per l'accesso alla piattaforma TivùSat attraverso decoder e televisori con sintonizzatore satellitare e slot CI oppure CI+ in alternativa ai decoder “ufficiali”, i cosiddetti “TivùBox”.
    Se il tuner è compatibile con le trasmissioni in Alta Definizione, allora la SmarCAM TivùSat può decodificare anche i canali HD della piattaforma che debutteranno a breve (un primo “assaggio” è stati dato da Rai HD durante i mondiali di calcio del 2010).
    Come hanno confermato i nostri test, anche la tradizionale SmarCAM del Digitale terrestre è risultata quasi totalmente compatibile con numerosi modelli di Tv/decoder con sintonizzatore satellitare e quindi idonea alla decodifica dei canali TivùSat criptati ma solo quando vengono trasmessi a definizione standard. La SmarCAM TivùSat, però, assicura una maggiore compatibilità e garantisce un costante aggiornamento del firmware per risolvere tutti quei malfunzionamenti che potrebbero sorgere con i Tv ed i decoder “certificati” dalla stessa TivùSat dopo i test di compatibilità.

Tutte le combinazioni e le CAM disponibili

Bollini, una garanzia in più per il consumatore
L'Associazione DGTVi (che riunisce gli operatori del calibro di RAI, Mediaset, Telecom Italia Media, Dfree, FRT e Aeranti-Corallo) e la società Tivù (Mediaset, RAI, Telecom Italia Media) hanno sviluppato in collaborazione con i produttori di decoder, televisori e CAM un processo di certificazione a garanzia delle caratteristiche tecnico-qualitative degli apparecchi e a tutela del consumatore. I prodotti che superano i test possono fregiarsi di uno speciale “bollino”, la cui forma e colore varia in funzione delle caratteristiche e specifiche di compatibilità.
Per quanto riguarda le trasmissioni digitali terrestri sono catalogati 5 bollini DGTVi di cui 4 relativi a prodotti e funzionalità che richiedono l'uso di CAM, mentre per quelle satellitari di TivùSat i bollini sono tre (2 inerenti alla CAM). Tutti i prodotti certificati sono elencati in speciali liste pubblicate sui siti www.dgtvi.com e www.tivu.tv.
Il bollino DGTVi “Gold” indica un decoder o un televisore con tuner DVB-T HD e slot CI+ capace di sintonizzare i canali SD e HD sia in chiaro sia a pagamento (con CAM HD), i servizi interattivi MHP e dotato di porta Ethernet per i futuri servizi di Web TV; quello “Silver” offre le stesse funzionalità del “Gold” ad eccezione dei servizi interattivi; quello “Blu” e “Bianco” si ispirano rispettivamente al “Gold” e al “Silver” ma si limitano ai contenuti pay-tv a definizione standard decodificabili tramite la SmarCAM. Nei decoder con bollino “Blu”, tuttavia, la decodifica avviene internamente senza SmarCAM e, se il tuner è di tipo HD, la compatibilità è estesa anche ai canali che trasmettono ad Alta Definizione.
Il bollino TivùSat di colore Blu indica un dispositivo conforme alle specifiche tecniche Standard Definition (sintonizzazione automatica canali TivùSat, MHP, CAS Nagravision con doppio slot smart card, Parental Control, aggiornamento software via satellite); quello di colore Bianco (HD Ready) si riferisce ai prodotti come Tv e decoder che rispettano le specifiche High Definition (stesse caratteristiche del bollino blu con l'aggiunta della porta Ethernet) e che rendono visibili i canali TivùSat SD/HD attraverso la SmarCAM TivùSat e la smart card inclusa nella confezione; il bollino Oro “certificato TivùSat HD” è riservato ai decoder TivùSat compatibili con l'Alta Definizione (uguale a quello Blu con l'aggiunta del tuner HD e della porta Ethernet); quello Oro con la specifica “Broadband Ready” offre in più l'accesso ai servizi in banda larga di tipo on-demand tramite MHP e Ethernet.
I decoder Combo (tuner DVB-S e DVB-T) con doppio bollino Oro TivùSat HD e DGTVi presentano le stesse caratteristiche dei dispositivi con bollino Oro TivùSat HD - Broadband Ready.

CI+, massima sicurezza in HD
Lo standard CI+ implementato nelle CAM HD introduce diverse migliorie rispetto al CI con particolare riferimento alla sicurezza nella protezione del segnale al fine di supportare al meglio i contenuti pay in HD (ad esempio Copy
Protection) e al miglioramento, in prospettiva e in funzione delle specifiche esigenze dei vari operatori, dell'Interfaccia Utente, dalla gestione testuale (MMI) al supporto delle applicazioni interattive Mheg-5 (diffuse nel Regno Unito, Irlanda, Nuova Zelanda e Hong Kong) e MHP (altri Paesi europei tra cui l'Italia e la Germania).

Alta Definizione, quale CAM?
Per scegliere la CAM idonea alla visione dei canali criptati in Alta Definizione è necessario innanzitutto fare un distinguo sulla piattaforma di trasmissione utilizzata. Quelli digitali terrestri richiedono una CAM HD e un apparecchio (Tv, decoder) dotato di slot CI+ mentre per quelli satellitari di TivùSat è indispensabile una SmarCAM TivùSat inserita in un apparecchio compatibile con tuner SAT HD (DVB-S/S2, Mpeg-4, ecc.) e slot CI oppure CI+.

CAM TivùSat, gli apparecchi compatibili
Tivù ha finora certificato il funzionamento della SmarCAM TivùSat con 17 apparecchi compatibili (3 decoder e 14 TV). L'elenco viene costantemente aggiornato e pubblicato sul sito www.tivù.tv nella sezione TivùSat.
L'utilizzo della CAM all'interno di un dispositivo non certificato da TivùSat può provocare un errato funzionamento dello stesso nonché delle anomalie durante la visualizzazione dei programmi televisivi.
I produttori che desiderano certificare il proprio decoder o Tv con tuner satellitare e slot CI/CI+ come dispositivo compatibile con la SmarCAM TivùSat ed inserirlo nell'elenco pubblicato sul sito web, sono invitati a contattare l'indirizzo mail produttori@tivu.tv richiedendo le specifiche minime per i dispositivi compatibili con la SmarCAM TivùSat e comunicando i propri recapiti.

TV+CAM, vantaggi tangibili
La soluzione TV+CAM offre almeno 3 vantaggi rispetto al decoder esterno: niente cavi, un solo telecomando, minori consumi energetici. E se, un domani, l'operatore televisivo decidesse di cambiare il sistema di codifica o attivare nuove misure di sicurezza, basta sostituire la sola CAM con una spesa contenuta.

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