Baby-sitter senza uguali

Agosto 2012
Bambini e ragazzi sono i più fedeli telespettatori della televisione perché garantiscono fedeltà al programma preferito. Una fedeltà a prova di bomba. I bambini non sono portati a cambiare canale se la visione o l’attesa viene interrotta da un break pubblicitario e la loro disponibilità a rivedere più volte lo stesso film o il medesimo cartone garantisce sensibili risparmi sulla realizzazione dei palinsesti, un particolare di non poco conto per editori e inserzionisti pubblicitari.
Secondo Francesco Siliato, massmediologo, autore di queste brevi considerazioni, l’educazione dei bimbi ai media passa ancora attraverso la cara e vecchia televisione, il primo medium con il quale si confrontano e che li introduce al mondo pur con effetti non sempre positivi. Non di rado, infatti, si vedono bambini come perduti dentro le immagini in movimento e le storie che raccontano: pietrificati davanti a allo schermo non più tanto piccolo, con preoccupazione non solo dei sociologi, ma spesso anche degli stessi genitori che scaricano il loro senso di colpa di abbandonarli davanti a una baby sitter così efficiente e “protettiva”. Con queste premesse non stupisce che il primo dei canali nativi del Digitale terrestre sia stato un canale per bambini, Boing. E sono “kids” molti dei canali digitali per un’offerta che si è moltiplicata: con 32 canali per bambini, sette dei quali gratuiti  l’Italia è il mercato più competitivo d’Europa. Non è mancato anche qualche esperimento di canali per sole bambine o sole ragazze, ma la segmentazione avviene più sui programmi che sui canali. Tra le sette del mattino e la mezzanotte sono 4,7 milioni (su un totale di 6,2) i bambini e le bambine collocati per almeno un minuto davanti a un televisore acceso, per una media di 209 minuti al giorno dall’autunno alla primavera, 213 per chi ha tra i 4 e i 7 anni e 206 per chi superati i sette va verso i quindici anni.

Business di grande interesse
Va da se che la baby televisione sia un business che continua a fare gola agli investitori pubblicitari. Le nuove piattaforme - tra Digitale terrestre e satellite - che hanno portato alla moltiplicazione dei canali dedicati ai più piccoli generano una raccolta che, secondo una stima del Sole 24 Ore, vale fino a 120 milioni di euro ai quali bisogna aggiungere altri 70-80 milioni di introiti derivanti dal “licensing”, lo sfruttamento commerciale dei marchi. In tutto, fanno quasi 200 milioni di euro. Boing, l’emittente più seguita sul Digitale terrestre - una joint venture tra Mediaset e Turner - da sola raccoglie oltre 26 milioni di spot. Sugli ascolti è in forte crescita anche K2 di SwitchOverMedia, seguita da Cartoonito (sempre Mediaset-Turner) e da Rai YoYo. E poi c’è tutto l’universo satellitare di SKY, con brand di peso come De Agostini e Nickelodeon.
Uno dei vantaggi dei prodotti per bambini è che non si consumano nel tempo. In casa Turner ogni mese raggiungono 5 milioni di bambini, ma non sempre i prezzi della pubblicità si adeguino all’esplodere degli ascolti.
Anche la RAI ha fatto partire una riorganizzazione dell’offerta televisiva per i più piccoli, con la creazione di una direzione di genere, guidata da Massimo Liofredi, l’ex direttore di RaiDue. I due canali di punta sono Rai YoYo, che produce programmi storici di successo come la Melevisione, e Rai Gulp, per i più grandi, entrambi con base di produzione nella sede RAI di Torino.

Target ben supportato
Intanto De Agostini ha deciso di ampliare la propria offerta. Dopo DeaKids, il canale satellitare per ragazzi lanciato nel 2008, ha lanciato DeaJunior, in onda su SKY, ma anche Super! che dal 18 marzo scorso è visibile in chiaro sul Digitale terrestre. «Con un network più ampio - ha commentato Massimo Bruno, direttore canali tv di De Agostini Editore – siamo ora in grado di super-servire il nostro target. Dai 4 ai 14 anni le esigenze cambiano, noi vogliamo dare il messaggio giusto al target giusto. DeAJunior è dedicato ai più piccoli, in età prescolare, mentre Super! si rivolge ai ragazzi dagli 8 ai 12 anni. Il primo in particolare è un canale di edutainment, con programmi provenienti dai migliori network internazionali e mirati ad accompagnare la crescita dei bambini. Super! invece è più legato all’intrattenimento, al fun che diventa la chiave di connessione con il target».
Su DeAJunior c’è una programmazione interamente dedicata ai più piccoli con serie prescolari e prodotti televisivi pensati per un pubblico da 3 a 5 anni, provenienti dai migliori network internazionali. Dai Teletubbies, la serie made in BBC, che fin dal suo esordio televisivo ha conquistato sempre più consensi di pubblico e critica, ai Waybuloo, apprezzati dalla stampa anglosassone, anche loro targati BBC che insegnano ai più piccoli come approcciarsi allo yoga e alla serenità, a Dinosaur Train, la serie americana in onda su PBS Kids e prodotta da Jim Henson dedicata ai piccini che celebra la passione mostrata dai bambini per i dinosauri e per i treni e che li aiuterà a conoscere la scienza della vita, la storia naturale e la paleontologia.

Pratico riferimento on-line
C’è inoltre un’intera fascia televisiva dedicata al “parenting” per tutte le giovani famiglie con il fine di supportare i genitori nel prendersi cura dei più piccoli, realizzata in collaborazione con DeAbyDay, la Web TV di De Agostini Editore dedicata al “come fare” pratico per la vita di tutti i giorni. Dalla casa alla famiglia, dalla cucina al benessere, DeAbyDay vuole essere il punto di riferimento online per chi cerca suggerimenti utili e spunti creativi per riscoprire, grazie a video e guide sempre aggiornati, il piacere di fare e di imparare.

Sono numerose anche le novità di Super!, prima fra tutte in autunno Talent High School–il sogno di Sofia, la nuova sitcom prodotta da Lux Vide, che per la prima volta realizza una serie destinata alla tv dei ragazzi. Protagonista sarà un cast di giovani attori capitanati da Alice Bellagamba. Tema della serie sarà il sogno di tanti ragazzi di ballare e cantare, e realizzare i propri sogni frequentando una prestigiosa Accademia di spettacolo.
Su Super! arriva anche, dopo la messa in onda sul satellite, Camilla Store, il programma che aiuta i ragazzi a ripensare al proprio look con originalità e creatività condotto dalla fashion designer Fiore Manni e Viky Tv, la serie che fonde due generi in uno: il factual e la sitcom e che aiuta i ragazzi a costruire oggetti con materiali di riciclo. Moltissime saranno anche le serie di animazione presenti tra cui I Fantagenitori. Canale principale del network rimane, comunque, DeAKids, che si assesta intorno a un ascolto medio di 15mila individui sulle 24 ore con oltre 500 mila contatti unici al giorno. «DeAKids è il nostro gioiello, e vi abbiamo veicolato il concetto di I Do-tainment, che coniuga il divertimento al fare le cose in prima persona», ha precisato ancora Bruno. Per il futuro l’editore conferma la volontà di realizzare altri canali tv tematici e guarda oltre confine: l’idea è di espandersi nei Paesi dell’Est, Russia, Polonia e nei Balcani.

Pubblica i tuoi commenti