Banda larga obbligatoria nei nuovi edifici

Gennaio
L’articolo 135-bis specifica che “tutti gli edifici di nuova costruzione per i quali le domande di autorizzazione edilizia sono presentate dopo il 1° luglio 2015 devono essere equipaggiati con un’infrastruttura fisica multiservizio passiva interna all’edificio, costituita da adeguati spazi installativi e da impianti di comunicazione ad alta velocità in fibra ottica fino ai punti terminali di rete”. Lo stesso obbligo si applica anche per quelle opere che richiedono il rilascio di un permesso di costruire ai sensi dell’articolo 10, comma 1, lettera c, in pratica le ristrutturazioni cosiddette “pesanti”. Per infrastruttura fisica multiservizio interna all’edificio si intende il complesso delle installazioni presenti all’interno degli edifici contenenti reti di accesso cablate in fibra ottica, con terminazione fissa o senza fili, che permettono di fornire l’accesso ai servizi a banda ultra-larga e di connettere il punto di accesso dell’edificio con il punto terminale di rete. Gli stessi edifici dovranno dotarsi di un punto di accesso, situato all’interno o all’esterno dell’edificio, per permettere ai service provider il collegamento tra le reti pubbliche e l’infrastruttura interna all’edificio.
La legge specifica inoltre che gli edifici conformi possono beneficiare, ai fini della cessione, dell’affitto o della vendita dell’immobile, dell’etichetta volontaria e non vincolante di “edificio predisposto alla banda larga”, rilasciata da un tecnico abilitato.
«Questa norma è un passo importante e significativo per la nostra professione - ha dichiarato Alberto Zanellati, coordinatore nazionale CNA Installazione e Impianti. - Stimiamo infatti almeno 70 mila nuove edificazioni e grandi ristrutturazioni all’anno dove sarà necessario il nostro contributo e il nostro intervento».

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