Calata d’assi per Mediaset

Gennaio 2008. La Tv digitale terrestre ha pochi contenuti gratuiti e troppi prodotti in pay per view? È vero, ma Mediaset che sul DTT controlla due multiplex, ha deciso di invertire questa tendenza lanciando due nuovi canali totalmente free.

Il primo si chiama IRIS, si è acceso il 30 novembre scorso ed è dedicato principalmente al Cinema (forte di una library di oltre 1000 titoli), ma anche a sit-com, telefilm, documentari; una sera alla settimana viene anche riservata al Teatro e ai concerti di musica classica e lirica.
Il secondo, BIS, andrà in onda più tardi, probabilmente entro il primo semestre del 2008, e sarà dedicato alla storia della televisione commerciale, con la riproposizione delle migliori produzioni d'intrattenimento di Mediaset, dalla nascita, venticinque anni fa, sino al 2006.

IRIS è stato inserito nel Multiplex Mediaset 1 che già prevede canali come Canale 5, Sportitalia, Sportitalia 24, 24Ore Tv, Class News, Coming Soon e BBC World. Il Gruppo controlla anche il Multiplex Mediaset 2 dove si trovano i canali di Mediaset Premium, Boing, Class News, Coming Soon e BBC World. Direttore di IRIS e BIS, ovvero dei due canali digitali free del Biscione è Miriam Pisani, ex vice direttore di Canale 5 e prima donna del gruppo a ricoprire la carica di direttore di rete.

Sei milioni di famiglie raggiunte
Per costruire i due canali il Biscione è partito dall'analisi delle evoluzioni della tecnologia incrociandola ai gusti del pubblico televisivo che ora comincia a chiedere un'offerta più varia. Questo perché lo spettatore del Digitale terrestre sta diventando esigente e anche numeroso.

Nel 2007 la Tv digitale terrestre ha raggiunto i 5,6 milioni di vendite di decoder e televisori DTT, pari a una penetrazione del 26,3% sul totale delle famiglie italiane. Una realtà in crescita che alla fine dell'anno ha superato la boa dei sei milioni di famiglie dotati di ricevitore digitale.

«Mediaset ha cominciato questo percorso quattro anni fa con l'accensione della prima rete sul digitale terrestre
- ha spiegato Federico Di Chio, direttore della televisione digitale di Mediaset - siamo stati i primi a lanciare un canale gratuito e di pay per view e a sperimentare la mobilità con la tecnologia DVB-H. La crescita del digitale terrestre è un fenomeno di sistema ed è spinta anche da una serie di iniziative istituzionali importanti. Siamo convinti che quanto più gli editori investiranno nell'offerta di contenuti, tanto più la piattaforma crescerà e la soddisfazione del pubblico anche».

Offerta “free” ancora debole
IRIS e BIS sono quindi tra i pochi contenuti originali del DTT rispetto alla televisione analogica: è questo il punto più critico per lo sviluppo della nuova piattaforma. Eppure quando vengono presentate nuove iniziative il pubblico sembra apprezzare.
Così è accaduto per Boing, il canale di general entertainment dedicato ai bambini, lanciato proprio da Mediaset.

Ma l'offerta gratuita di canali originali per il digitale terrestre è tutta da costruire anche sulle altre piattaforme. La RAI ha recentemente lanciato un nuovo canale per bambini, Gulp, e ne prepara un altro.
Mentre La7, dopo la chiusura ad aprile del canale sportivo lanciato da Aldo Biscardi, sembra orientata a ospitare sulle reti digitali canali di editori terzi, nazionali e locali, e non autoprodotti. Il fatto che dove si siano spente in anticipo le due emittenti Rai2 e Rete4 (come a Cagliari e in 120 comuni della Sardegna meridionale) il maggior traino nell'uso del decoder digitale sia arrivato proprio dalle Tv (ex) analogiche, la dice lunga sul lavoro ancora da svolgere.

Sino ad oggi la nuova Tv è stata trainata dal Calcio a scheda e in pay per view di Mediaset e La7, mentre gli altri canali presenti sulle varie piattaforme - da quelli di SportItalia a BBC World, a quelli digitali RAI - non hanno mai rappresentato delle vere novità per i telespettatori di massa, in grado di competere con l'offerta del satellite.

Presto nuovi canali pay
Forse i grandi network non si fidano fino in fondo della nuova tecnologia. L'ascolto delle proprie reti sul digitale terrestre compensa RAI e Mediaset dai cali di audience registrati nella tv analogica in chiaro, ma questo non vale per i cali della pubblicità, che sul Digitale terrestre non è mai decollata.

La pubblicità tende invece a spostarsi verso la rete Internet e, non a caso, RAI è andata su YouTube, dopo aver lanciato il portale Rai.tv, e Mediaset, a sua volta, ha lanciato nei mesi scorsi un servizio di video on demand su Mediaset.it.

Il Biscione però sembra deciso ad osare di più. Stando agli annunci di qualche tempo fa, a IRIS e BIS dovrebbero aggiungersi presto altri nuovi canali, probabilmente pay. Si era anche parlato di un canale tutto news, ma su questa proposta è sceso il silenzio.

I contenuti, comunque, ci sono: oltre al pingue magazzino interno, Mediaset può contare sul folto pacchetto di film e serie Tv targato Warner e Universal, acquisito lo scorso settembre. Centinaia di nuovi titoli e programmi televisivi che il Biscione potrà trasmettere sia sulle sue emittenti tradizionali, quelle “in chiaro” (vale a dire Canale 5, Rete4 e Italia Uno), sia in pay tv. Titoli accattivanti come la saga cinematografica di Harry Potter, il nuovo Jesse James con Brad Pitt e i Pirati dei Caraibi con Johnny Depp. E molti altri.

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