Canali 8 e 9, tutto da rifare

Novembre
La sentenza ha dichiarato inammissibili i ricorsi contro il pronunciamento del dicembre 2013 con cui il Consiglio di Stato giudicava non corrette le valutazioni dell'Agcom nell'assegnazione dei canali e nominava un commissario ad acta che avrebbe valutato l'assegnazione delle posizioni e predisposto un nuovo piano di numerazione LCN. La bozza di revisione del piano elaborata dal Commissario nei mesi scorsi, prima della sospensione, prevedeva il mantenimento della posizione 8 per una emittente nazionale generalista e l'assegnazione del 9 a una emittente locale. “L'attività del Commissario ad acta, prudenzialmente sospesa dal Collegio in sede cautelare per la complessità della materia controversa”, recita la sentenza, “deve riprendere il suo corso in riferimento alla valutazione, ora per allora, dell'assegnazione dei canali 7, 8 e 9 ai canali ex analogici generalisti”.
Il piano di numerazione nazionale del 2010 assegnava le posizioni sul telecomando dall'1 al 9 e la numero 20 ai canali generalisti ex analogici, le posizioni dal 10 al 19 alle emittenti locali e le posizioni dal 21 al 70 alle cosiddette “native digitali”. Un criterio annullato nel 2012 dal Consiglio di Stato, dopo una serie di ricorsi, ma che rimarrà in vigore fino a nuovo regolamento.
Al centro dell'attenzione c'è il fatto che alcuni broadcaster come Telenorba contestano l'etichetta di canale generalista a MTV e Deejay Tv sostenendo che, prima dell'entrata in vigore della numerazione nazionale, la maggior parte dei telespettatori avevano posizionato le emittenti locali preferite ai tasti 8 e 9 del telecomando.
Appare invece al sicuro il tasto 7, dove non è in discussione il carattere generalista di La7, abitualmente collocata dai telespettatori in questa posizione già prima del piano LCN 2010.
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