Zapper, CAS Box, Common Interface, Linux, Tivùbox e Skybox sono alcuni dei termini tecnici o commerciali che un potenziale acquirente di un decoder satellitare (ma anche di un abbonamento pay-tv) deve necessariamente conoscere per ottimizzare il proprio investimento. Acquistare uno zapper, cioè un decoder dedicato unicamente alla ricezione dei canali gratuiti che trasmettono in chiaro, può rivelarsi un errore per chi, dopo poche settimane, scopre di essere interessato anche alle pay-tv così come un decoder “full optional” multituner da centinaia e centinaia di euro può diventare una spesa inutile per chi vuole esplorare tutte le sfaccettature del mondo di Tivùsat o di Sky.

Anche se, ormai, i decoder di nuova generazione, indipendentemente dalla loro tipologia, sono dei veri “tuttofare” e quindi in grado di offrire funzionalità avanzate che in passato erano disponibili solo sui modelli top di gamma, la scelta del decoder ideale per le proprie esigenze è un’operazione delicata che va affrontata con le giuste conoscenze e i consigli degli esperti.

In questo articolo abbiamo individuato sei tipologie di decoder, dal semplice ed economico “zapper” dedicato ai canali gratuiti ai CAS Box e Common Interface (anche con sistema operativo Linux) senza dimenticare i modelli “customizzati” come quelli di Tivùsat e Sky.

Lo scopo è quello di guidare il potenziale acquirente verso la tipologia a lui più consona in base alle attuali esigenze e all’impianto satellitare al quale verrà collegato, spiegando quali sono le caratteristiche, le funzionalità principali, le peculiarità e, ovviamente, anche i pro e i contro. Approfondiremo anche alcuni argomenti interessanti come i decoder miniaturizzati, l’interazione con smartphone e tablet, la IPTV e i firmware “alternativi”. Da sottolineare che i prezzi riportati sono una media puramente indicativa.

1. Zapper

COSA FA

  • Sintonizza i canali Tv/Radio che trasmettono in chiaro (gratuiti)
  • La maggior parte degli zapper 2.0 permette anche di registrare i canali Tv/radio sintonizzati (funzione PVR) e di gestire qualsiasi impianto di ricezione (fisso, Dual Feed, Multi Feed, motorizzato, centralizzato, ecc.)
  • I modelli di nuova generazione (3.0) offrono anche funzionalità “connesse” (IPTV e varie app – es.: Meteo, News, web Radio, Mappe, ecc.)

COSA NON FA 

  • Non supporta i canali a pagamento e quelli semplicemente criptati (Sky, Tivùsat e altri)
  • Non supporta la maggior parte dei servizi interattivi (es.: VOD e OTTV come RaiPlay, Mediaset Play, ecc.)

QUANTO COSTA

  • Dai 30 ai 60 euro 

EVENTUALI UPGRADE

  • Connettività Wi-Fi/Mobile per i modelli predisposti (richiede dongle USB opzionale)

Il termine anglosassone “free-to-air” (acronimo FTA) sta a indicare le trasmissioni radiotelevisive “free”, ovvero gratuite, diffuse con qualunque mezzo di trasmissione. Questo termine si utilizza anche per classificare i decoder digitali adatti a ricevere questo tipo di trasmissioni che, sempre più spesso, vengono chiamati anche “zapper”.

Gli zapper satellitari di prima generazione arrivati sul mercato molti anni fa avevano un prezzo abbordabile ma anche funzioni limitate allo stretto indispensabile, non supportavano gli impianti di ricezione più complessi come quelli motorizzati e rappresentavano quindi la porta di ingresso nel mondo della Tv satellite per chi voleva spendere il meno possibile.

Con le successive generazioni, la musica è totalmente cambiata: a fronte di una costante riduzione dei prezzi, gli zapper 2.0 e 3.0 hanno guadagnato le stesse funzioni dei modelli di categoria superiore come il PVR, che permette di videoregistrare i programmi radiotelevisivi su chiavette e hard disk USB, il Mediaplayer che trasforma il decoder in un lettore digitale di musica, foto e video, la compatibilità con la maggior parte degli impianti di ricezione (grazie ai comandi DiSEqC 1.0/1.1/1.2, USALS, SCR), la ricerca Blind Scan che rileva le frequenze attive e memorizza tutti i canali trovati anche senza conoscere i parametri di trasmissione.

Gli zapper 3.0 offrono in più la connessione a internet, via cavo (Ethernet) o Wi-Fi (con dongle USB opzionale), per l’accesso alle IPTV, alle web Radio e a tutta una serie di servizi (news, meteo, mappe, FTP, ecc.). Nonostante sul mercato siano ancora presenti diversi modelli di prima e seconda generazione dotati di tuner DVB-S MPEG-2, chi vuole acquistare uno zapper deve obbligatoriamente valutare un modello DVB-S2 MPEG-2/4/HEVC, cioè compatibile con le trasmissioni in alta definizione (sempre più numerose anche tra quelle gratuite) e con quelle che debutteranno a breve (HEVC H.265).

Molti zapper, anche quelli più economici, possono essere riprogrammati con un firmware “alternativo”, non ufficiale e quasi sempre illegale, che consente di emulare le stesse funzionalità di un CAS Box senza però poter inserire alcuna smart card: la decodifica avviene infatti grazie al database delle chiavi di accesso ai canali pay-tv preprogrammato e aggiornabile. Per maggiori informazioni sul “modding” vi rimandiamo al box dedicato.

2. Cas Box

 

COSA FA

  • Sintonizza i canali Tv/Radio che trasmettono in chiaro (gratuiti) e quelli a pagamento (criptati) che utilizzano un sistema di codifica supportato dal singolo modello (es.: Conax, Viaccess, ecc.). La visione dei canali criptati richiede anche una smart card e un abbonamento
  • La quasi totalità dei CAS BOX è dotata di PVR, Mediaplayer e supporta numerosi impianti satellitari (fissi, motorizzati, centralizzati, ecc.)
  • I modelli di nuova generazione (3.0) offrono anche funzionalità “connesse” (IPTV e numerose app – es.: Meteo, News, web Radio, Mappe, YouTube, Netflix, ecc.), i servizi IPTV e VOD a pagamento
  • Alcuni modelli supportano le trasmissioni in formato 4K Ultra HD, si basano sul sistema operativo Android e possono anche essere gestiti da remoto tramite app Android/iOS (streaming Tv, telecomando virtuale, ecc.)
  • Alcuni modelli sono dotati di un secondo tuner (terrestre e/o satellitare) che aumenta le prestazioni del PVR e consente di ricevere anche i canali digitali terrestri (sia in chiaro che criptati con gli stessi vantaggi e limiti di quelli satellitari)

COSA NON FA 

  • Non decodifica i canali a pagamento che adottano sistemi di codifica non disponibili su CAS (es.: Videoguard di Sky Italia), non supportati dal singolo modello (es.: Nagravision Tiger di Tivùsat per i CAS Box Conax) o che richiedono decoder personalizzati (alcuni bouquet esteri);
  • Tranne rare eccezioni (es.: Android) non supportano alcuni servizi interattivi (es.: VOD e OTTV come RaiPlay, Mediaset Play, ecc.

QUANTO COSTA

  • Dai 50 ai 150 euro

EVENTUALI UPGRADE

  • Connettività Wi-Fi/Mobile per i modelli predisposti (richiede dongle USB opzionale)
  • Controller/touchpad/tastiera e altri dispositivi wireless (solo modelli Android)

Il termine “CAS Box” identifica quei decoder satellitari (ma anche terrestri) che integrano un modulo di accesso condizionato che serve a decodificare le trasmissioni criptate delle Tv a pagamento. I primi modelli risalgono addirittura alla fine degli anni ’80 e furono utilizzati soprattutto dalla neonata Sky Television (UK) al debutto sul satellite Astra 1A a 19,2° Est con i primi canali analogici codificati con il sistema Videocrypt. I CAS Box sono molto più diffusi degli Zapper, la scelta è quindi più ampia e il loro prezzo è di poco superiore (10-20 euro per i modelli di fascia entry-level).

Di norma, il modulo CAS supporta un solo “standard” (solitamente il Conax) ed è abbinato a un lettore di smart card che abilita la visione dei canali criptati in base ai diritti di abbonamento. Grazie ai firmware “mod” (che ricordiamo possono essere illegali) è possibile riprogrammare questo modulo aggiungendo altri sistemi di codifica come Viaccess, Nagravision, Seca, Cryptoworks, Biss, ecc. In questo modo il CAS di trasforma in un “Multi CAS” ed è possibile, sempre con una smart card regolare e ufficiale, decodificare numerosi canali satellitari a pagamento.

I CAS Box possono decodificare l’offerta radiotelevisiva di Tivùsat (quasi sempre dopo la riprogrammazione Multi CAS) ma non quella di Sky Italia visto che il sistema di codifica Videoguard adottato da questa pay-tv non viene supportato al di fuori degli Skybox, i decoder ufficiali e personalizzati di Sky ai quali dedichiamo una categoria ad-hoc. Per il resto, i CAS Box ripropongono le stesse funzionalità già viste negli Zapper (PVR, Mediaplayer, app connesse, Blind Scan, supporto DiSEqC 1.0/1.1/1.2, USALS, SCR, ecc.).

Nei modelli più prestigiosi (e costosi) troviamo anche la gestione delle piattaforme IPTV gratuite e a pagamento (come Stalker e Xtream), dei portali video più gettonati come YouTube, la connessione Wi-Fi con smartphone e tablet che consente di gestire da remoto alcune funzionalità (lista canali, EPG, telecomando touch) e soprattutto visualizzare i canali satellitari in streaming sul display del device mobile. Alcuni modelli adottano il sistema operativo Android che permette di accedere a migliaia di app gratuite e a pagamento dello store ufficiale Google Play oltre ad ampliare le funzionalità e le dotazioni del decoder (es.: connettività Wi-Fi e Bluetooth, supporto controller/tastiere/mouse/touchpad wireless, ecc.).

Diversi CAS Box sono inoltre dotati di un secondo tuner, a volte satellitare (per potenziare il PVR grazie alla completa autonomia delle registrazioni multiple) e a volte terrestre per sintonizzare e registrare i canali DTT sia in chiaro che criptati.

I CAS Box di nuova generazione sono tutti compatibili con le trasmissioni in alta definizione (Full HD) ma non mancano anche i modelli “premium” che supportano il 4K Ultra HD. Per evitare una rapida obsolescenza, consigliamo di valutare attentamente quei modelli che già supportano il codec HEVC H.265: anche se i canali che utilizzano questo nuovo standard sono ancora pochi, nel breve futuro la situazione è sicuramente destinata a cambiare radicalmente.

Decoder “mini”: concentrato di tecnologia senza rinunce

Tipo Decoder Decoder mini

 

I decoder Zapper e CAS Box sono disponibili anche in formato “mini” per essere nascosti o utilizzati anche in vacanza su camper e barche. Trasformano qualsiasi televisore, monitor o videoproiettore, anche di vecchia generazione, in un sistema multimediale avanzato con la massima discrezione. Non hanno nulla da invidiare a quelli di dimensioni maggiori visto che offrono, in gran parte dei casi, le stesse dotazioni e funzionalità come il PVR, il Mediaplayer, i servizi connessi come YouTube e la IPTV.

Grazie all’estensore di telecomando a filo, dotato di un led di stato (accensione/standby) e di un sensore IR, possono essere nascosti dietro a un Tv, all’interno di un cassetto o di un mobile. I primi decoder miniaturizzati ad apparire sul mercato qualche anno fa sono stati gli “Scart Box”, chiamati così perché dotati di spina Scart integrata, ruotabile e orientabile, utilizzata sia per il collegamento AV (rigorosamente analogico a definizione standard) sia come “supporto meccanico” per fissarli dietro al televisore. Gli Scart Box sono ormai stati sostituiti dai più moderni Mini Box HD che supportano le trasmissioni in alta definizione.

I modelli più diffusi sono dotati di uscite AV analogiche (anche con la “vecchia” spina Scart orientabile) così da poterli collegare a Tv “non HD” o ripetitori di segnale.

3. Common Interface

 

COSA FA

  • Sintonizza i canali Tv/Radio che trasmettono in chiaro (gratuiti) e quelli a pagamento (criptati) che utilizzano un sistema di codifica supportato dai moduli CAM Common Interface (Viaccess, Irdeto, Nagravision, ecc. – anche Tivùsat). La visione dei canali criptati richiede una smart card, una CAM e un abbonamento
  • La quasi totalità dei decoder CI sono dotati di PVR, Mediaplayer e supportano numerosi impianti satellitari (fissi, motorizzati, centralizzati, ecc.)
  • Alcuni modelli supportano lo standard CI di seconda generazione (CI+ – CI Plus) spesso obbligatorio per la decodifica dei canali HD
  • I modelli di nuova generazione (3.0) offrono anche funzionalità “connesse” (IPTV e numerose app – es.: Meteo, News, web Radio, Mappe, YouTube, Netflix, ecc.), i servizi IPTV e VOD a pagamento
  • Alcuni modelli integrano anche un modulo CAM interno (come i CAS Box), supportano le trasmissioni in formato 4K Ultra HD, si basano sul sistema operativo Android e possono anche essere gestiti da remoto tramite app Android/iOS (streaming Tv, telecomando virtuale, ecc.)
  • Alcuni modelli sono dotati di un secondo tuner (terrestre e/o satellitare) che aumenta le prestazioni del PVR e consente di ricevere anche i canali digitali terrestri (sia in chiaro che criptati con gli stessi vantaggi e limiti di quelli satellitari)

COSA NON FA

  • Non decodifica i canali a pagamento che adottano sistemi di codifica non disponibili su moduli CAM (es.: Videoguard di Sky Italia) o che richiedono decoder personalizzati (alcuni bouquet esteri)
  • Tranne rare eccezioni (es.: Android) non supportano alcuni servizi interattivi (es.: VOD e OTTV come RaiPlay, Mediaset Play, ecc.)

QUANTO COSTA

  • Dai 50 ai 300 euro 

EVENTUALI UPGRADE

  • Connettività Wi-Fi/Mobile per i modelli predisposti (richiede dongle USB opzionale)
  • Controller/touchpad/tastiera e altri dispositivi wireless (solo modelli Android)

I decoder Common Interface incarnano l’evoluzione dei CAS Box in quanto ampliano le possibilità di decodifica dei canali criptati senza essere “legati” al singolo sistema di codifica. Prendono il nome dell’omonima interfaccia hardware e software standardizzata nel 1997 dal consorzio industriale DVB Project. Nei decoder Common Interface, il modulo di accesso condizionato (CAS) non è interno come nei CAS Box ma esterno e opzionale, sostituibile a piacimento per supportare differenti sistemi di codifica. Il modulo CAM CI adotta il formato PCMCIA/Pc Card e ospita anche un lettore di smart card (singolo o doppio) dove va inserita la tessera di abbonamento. A seconda dei modelli, i decoder Common Interface possono essere dotati di uno o due slot per altrettante CAM.

Tipo Decoder slot CI
La Common Interface è un’interfaccia elettronica digitale che permette, sui decoder predisposti, di utilizzare diversi moduli “plug&play” (CAM) compatibili con il sistema di codifica adottato dalla pay-tv a cui ci si vuole abbonare

Nel 2008, lo standard CI è stato arricchito di una nuova specifica chiamata “CI+” (CI Plus) che introduce, tra le altre, diverse funzioni per il contrasto della pirateria. Tra queste, il controllo delle registrazioni dei canali pay-tv, sia a definizione standard sia HD, che possono essere autorizzate o bloccate direttamente dal broadcaster relativamente al singolo programma o canale.

Seppur apparentemente identici, i moduli CAM CI e CI+ sono differenti: un decoder con slot CI può accogliere solamente i moduli CI mentre lo slot CI+ supporta entrambi gli standard CI e CI+.

Oltre allo slot CI/CI+, i decoder Common Interface possono integrare un modulo CAS preprogrammato (con il relativo lettore smart card) esattamente come i CAS Box.

Le altre dotazioni e funzionalità sono quelle già viste nei CAS Box: PVR, Mediaplayer, IPTV, Blind Scan, controllo remoto, connettività Ethernet e Wi-Fi (quest’ultima di serie oppure opzionale tramite dongle USB), secondo tuner DVB-S2/T2, sistema operativo Android, tuner 4K, ecc. La maggior parte dei modelli in circolazione supportano i vari moduli SmarCAM Tivùsat in circolazione e possono quindi decodificare regolarmente e ufficialmente i canali radiotelevisivi della piattaforma, sia a definizione standard che HD. Non sono invece compatibili con i servizi interattivi come Tivùon!, RaiPlay, telecomando Rai e Mediaset Play in quando sprovvisti del supporto MHP o HbbTV (presenti solo nei Tivùbox – vedi prossima categoria).

4. Tivubox per Tivùsat

COSA FA

  • Sintonizza i canali Tv/Radio che trasmettono in chiaro (gratuiti) e quelli a pagamento (criptati) di Tivùsat e di altre pay-tv che utilizzano il sistema di codifica supportato dal modulo CAS integrato (es.: Nagravision standard, Conax, ecc.). La visione dei canali criptati richiede una smart card (quella di Tivùsat è già inclusa nella confezione) e un abbonamento (registrazione gratuita per Tivùsat)
  • Ordina i canali Tivùsat in base alla numerazione LCN (normale o “Easy” con i canali HD prioritari) simile a quella del digitale terrestre
  • I modelli “connessi” (con MHP 1.1.3) supportano anche i servizi interattivi di Tivùsat (VOD, OTTV – RaiPlay, Mediaset Play, Tivùon!, ecc.)
  • Alcuni modelli sono dotati di PVR, Mediaplayer e supportano numerosi impianti satellitari (fissi, motorizzati, centralizzati, ecc.)
  • Alcuni modelli di terza generazione supportano già lo standard HEVC, gli LNB/multiswitch dCSS e la connettività Wi-Fi

COSA NON FA

  • Non decodifica i canali a pagamento che adottano sistemi di codifica non supportati dal modulo CAS (es.: Videoguard di Sky Italia) o che richiedono decoder personalizzati (alcuni bouquet esteri)
  • Tranne rarissimi casi, i modelli con PVR non consentono di trasferire le registrazioni su Pc per l’editing o la conversione in altri formati
  • Non supportano le trasmissioni IPTV e altre applicazioni (es.: YouTube)
  • Non supportano (al momento) i canali 4K Ultra HD

QUANTO COSTA 

  • Dai 100 ai 200 euro (prezzo comprensivo della smart card Tivùsat) 

EVENTUALI UPGRADE

  • Connettività Wi-Fi per i modelli predisposti (richiede dongle USB opzionale)
  • Hard disk interno ed estraibile per il PVR (solo modelli compatibili)

Tivùsat è una piattaforma di canali in chiaro e criptati che, a differenza delle pay-tv, non richiede alcun abbonamento ma solo una parabola, una smart card, una veloce registrazione (telefonica o online), un decoder oppure un televisore abbinato a un modulo CAM. Permette di ricevere via satellite buona parte dell’offerta del digitale terrestre anche in HD, oltre a una ricca vetrina internazionale, anche nelle zone dove il segnale terrestre è scarso o del tutto assente (come all’estero).

Tra le varie soluzioni disponibili per accedere a Tivùsat, quella dei decoder certificati (Tivùbox) è senza dubbio la più pratica ed efficace. Offrono infatti le maggiori garanzie di compatibilità (ogni modello viene certificato dopo essere stato sottoposto a severi controlli), ma soprattutto tutto ciò che serve per accedere ai servizi interattivi broadband, ordinare e aggiornare automaticamente sia la lista canali sia il firmware.

I Tivùbox commercializzati in Italia sono circa una ventina, tutti compatibili con l’alta definizione (ma non con il 4K) ma differenti per dotazioni e funzionalità.

Ci sono modelli dotati di PVR e Mediaplayer, altri con due tuner satellitari, altri ancora con Wi-Fi integrato e supporto alla tecnologia dCSS per gli impianti di distribuzione monocavo di nuova generazione. I modelli “premium” supportano anche le specifiche Tivùon! e i vantaggi annessi (VOD in HD, app dedicata, ecc.) così come le future trasmissioni HEVC. Il CAS supporta anche altri sistemi di codifica oltre al Nagravision Tiger di Tivùsat e può quindi essere sfruttato con altre pay-tv mentre la guida EPG Tivù offre una visione a 360° sui palinsesti dei canali Tivùsat e strumenti aggiuntivi come il filtro per categoria e la comparazione dell’offerta in Prime Time.

Seppur compatibili con le trasmissioni in chiaro, i Tivùbox non garantiscono sempre le stesse prestazioni e la flessibilità degli Zapper, dei CAS Box e dei Common Interface per via dell’assenza di alcune funzioni importanti come la ricerca Blind Scan, l’editing del database del transponder, le limitazioni sul numero di canali memorizzabili e sulle registrazioni PVR (quasi sempre non esportabili su Pc per l’editing e la conversione in altri formati).

 

5. Sky Box

 COSA FA

  • Sintonizza i canali Tv/Radio che trasmettono in chiaro (non tutti) e quelli a pagamento del bouquet Sky a seconda dell’offerta sottoscritta
  • I modelli MySky, My Sky HD e Sky Q permettono di registrare, mettere in pausa i programmi televisivi (anche terrestri) e rivederli in qualunque momento
  • I modelli Sky Q offrono funzioni aggiuntive come la visione 4K Ultra HD HDR, la registrazione multipla e simultanea, lo streaming ai decoder secondari e ai dispositivi mobili, ecc.
  • Alcuni modelli supportano la connettività Wi-Fi
  • Supporta la ricezione digitale terrestre (con chiavetta USB esterna o tuner integrato)
  • Supporta i servizi pay-per-view (Primafila), Sky Box Sets e Sky On Demand (a partire dal modello MySky) e le funzionalità interattive dell’ecosistema Sky (es.: meteo, voting, mosaici, ecc.)

COSA NON FA

  • Non decodifica i canali a pagamento o criptati di altre piattaforme (es.: Tivùsat)
  • Non sintonizza alcuni canali in chiaro
  • Le registrazioni non sono esportabili o convertibili in altri formati
  • Non supporta gli impianti motorizzati
  • Alcuni modelli non sintonizzano altri satelliti al di fuori di Hotbird 13° Est

QUANTO COSTA

  • Incluso nel costo dell’abbonamento (comodato d’uso)

EVENTUALI UPGRADE

  • Ulteriori decoder Sky Q Mini (solo con Sky Q Platinum)
  • Sky Link per il collegamento Wi-Fi al modem/router (solo modelli senza Wi-Fi integrato e con presa Ethernet)

Lo Skybox, disponibile in vari modelli e versioni (Sky “base”, Sky HD, My Sky, My Sky HD, Sky Q Platinum, Sky Q Black) è l’unico strumento che permette di sfruttare al meglio i contenuti e i servizi offerti dalla piattaforma pay-tv di Sky come Sky On Demand, Sky Box Sets, il mosaico HD, il televoto, l’ordinamento canali tematico, la registrazione e la visione simultanea, la pausa intelligente, lo streaming wireless ai dispositivi mobili e ai decoder secondari (Sky Mini – solo con ecosistema Sky Q). È in sostanza un decoder su misura per l’offerta Sky che, come tutti i dispositivi “customizzati” ha i suoi pregi e difetti.

Non è in vendita e si può averlo solo stipulando un abbonamento a Sky. Pur essendo idoneo anche alla ricezione dei canali free-to-air, pone alcuni limiti all’aggiunta di altre frequenze e non consente, per ragioni di sicurezza, di esportare le registrazioni effettuare o i contenuti scaricati nell’hard disk interno. Il CAS integrato (Videoguard in versione personalizzata) non supporta altri sistemi di accesso condizionato, nemmeno quello di Tivùsat.

Nella sua versione più evoluta (Sky Q, per altro l’unica oggi disponibile per la ricezione satellitare) è in grado di registrare e “strimmare” diversi canali e contenuti in simultanea, supportare le trasmissioni in 4K HDR (Formula 1, calcio, film, ecc.), gli impianti dCSS e molto altro.

6. Linux con Enigma 2

COSA FA

  • Sintonizza i canali Tv/Radio che trasmettono in chiaro (gratuiti) e quelli a pagamento (criptati) che utilizzano un sistema di codifica supportato dai moduli CAS (riprogrammabile) e CAM Common Interface (Viaccess, Irdeto, Nagravision, ecc. – anche Tivùsat). La visione dei canali criptati richiede una smart card, un abbonamento ed eventualmente anche un modulo CAM
  • È totalmente personalizzabile
  • È dotato di PVR e Mediaplayer, supporta numerosi impianti satellitari (fissi, motorizzati, centralizzati, ecc.), l’aggiornamento automatico della lista canali e del firmware, il controllo da remoto, la EPG online e molto altro tramite moduli software plug-in (add-on)
  • Supporta la IPTV, i servizi VOD e numerose altre applicazioni “connesse” (Meteo, News, web Radio, Mappe, YouTube, Netflix, ecc.)
  • I modelli “premium” hanno dotazioni hardware di alto livello (es.: display OLED, porte USB 3.0 ed e-SATA, supporto dCSS, slot per hard disk interno, ecc.)
  • Alcuni modelli supportano lo standard CI di seconda generazione (CI+ – CI Plus), le trasmissioni 4K Ultra HD e l’HEVC
  • Certi modelli possono essere dotati di un secondo/terzo tuner (terrestre e/o satellitare – plug&play)

COSA NON FA 

  • Non decodifica i canali a pagamento che adottano sistemi di codifica non disponibili su moduli CAM (es.: Videoguard di Sky Italia) o che richiedono decoder personalizzati (alcuni bouquet esteri)

QUANTO COSTA

  • Da 50 a 450 euro

EVENTUALI UPGRADE

  • Connettività Wi-Fi/Mobile per i modelli predisposti (richiede dongle USB opzionale)
  • Secondo/terzo tuner DVB-T2/S2 (plug&play) 

I decoder con sistema operativo Enigma 2 basato sul linguaggio Linux sono quanto di più versatile, potente e funzionale sia possibile trovare attualmente sul mercato. Grazie alle immagini (firmware) e ai plug-in (add-on), componenti software installabili a piacimento per aggiungere nuove funzionalità, questi decoder permettono di superare le limitazioni dei “soliti” decoder e ricevere/registrare qualsiasi canale in chiaro e criptato, emulare molteplici sistemi di accesso condizionato (anche in assenza dei moduli CAS o Common Interface), effettuare l'aggiornamento automatico della lista canali e del firmware direttamente da internet, accedere alle centinaia di migliaia di canali IPTV in onda sul web, sia gratuiti che a pagamento.

Su alcuni modelli è possibile aggiungere un secondo o terzo tuner, di tipo plug&play grazie alla predisposizione hardware, oppure un hard disk interno per la videoregistrazioni e la riproduzione dei contenuti multimediali (in alternativa alle chiavette USB o alla condivisione via LAN). Per sfruttare al massimo tutte le loro potenzialità, però, i decoder Linux “Enigma-based” dovrebbero essere programmati e configurati da persone esperte di elettronica e informatica, con una passione per il “modding” e il desiderio di sperimentare sempre nuove soluzioni. Per l’uso quotidiano, invece, bastano le conoscenze di base del mondo Enigma, le stesse che proponiamo ogni mese nel nostro “Spazio Linux”.

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