Concreti segnali di crescita

Aprile 2009. Il mese scorso, in occasione del nostro reportage relativo alla IV Conferenza Nazionale sul Digitale Terrestre, svoltasi a Roma il 20 e 21 gennaio 2009, avevamo dato grande rilievo all'evento, soffermandoci sulle caratteristiche dell'ormai prossima piattaforma Tivù (via DTT) e Tivù Sat (via celeste), e sui più significativi interventi dei relatori presenti al simposio.

Avevamo però soltanto accennato al Terzo Rapporto sulla Televisione Digitale Terrestre in Europa: un pregevole studio di ricerca promosso dall'associazione DGTVi e presentato, sempre durante la IV Conferenza Nazionale, da Alberto Sigismondi, della stessa DGTVi.
Oggi, invece, vogliamo dare il giusto spazio a questo interessante Rapporto, sottolineando i dati più interessanti.

Grafico 1. Diffusione complessiva della Tv digitale in UK, Francia, Spagna e Italia.

Grafico 2. Vendite in Italia di ricevitori DTT integrati (IDTV) nel periodo ottobre 2007-ottobre 2008.

Grafico 3. Suddivisione della "torta televisiva" fruita in Italia, su Tv color principale, durante il 2008.

Grafico 4. Dal 2005 al 2008 i canali "mini-generalisti" (o semi-generalisti) disponibili su DTT - in Gran Bretagna, Francia, Spagna e Italia - sono quasi raddoppiati.

Il Rapporto prende in esame quattro Paesi europei (Gran Bretagna, Francia, Spagna e Italia), estendendo le sue rilevazioni fino a dicembre 2008.
Rilevazioni da cui si evince, per esempio, che nel nostro Paese, verso la fine dell'anno, la diffusione DTT - valutata come numero di famiglie provviste di almeno un ricevitore Digitale terrestre nella propria abitazione - ha raggiunto 7.6 milioni di unità, pari al 34% del totale.
Ciò significa che in Italia la quota delle case abilitate alla fruizione DTT ha superato quella delle abitazioni in grado di ricevere la Tv Satellite, pari a 6.6 milioni: 4.7 milioni delle quali abbonate alla Pay.

Sempre nella Penisola, il 2008 è stato anche l'anno del sorpasso della Tv digitale (le relative piattaforme DTT, Satellite e IPTV hanno sommato, insieme, un totale del 53%) su quella analogica (47%). Mentre in Europa Occidentale (15 Pesi UE + Norvegia e Svizzera), negli ultimi due anni la penetrazione della Tv numerica è cresciuta a ritmi molto sostenuti, al punto che a fine 2008 le “case digitali” erano 108 milioni, pari al 65% del totale.

Duplice sorpasso
Analizzando, poi, nel complesso i quattro Paesi europei presi in esame (Gran Bretagna, Francia, Spagna e Italia), notiamo che in questi, sempre durante lo scorso anno, la DTT ha effettuato un duplice sorpasso: 1) superando la Tv Satellite e attestandosi come la prima piattaforma di accesso verso la televisione digitale; 2) scavalcando altresì la Tv analogica, mediamente presente oramai in meno di un terzo delle unità familiari esistenti nelle 4 nazioni.

Sempre in queste ultime, al 31 dicembre 2008 si contavano 104 canali televisivi nazionali distribuiti gratuitamente su DTT, di cui 27 rappresentanti il simulcast di canali già trasmessi su piattaforma analogica terrestre, mentre i rimanenti 77 da considerare “nuovi” (anche se in maggioranza non esclusivi) alla distribuzione terrestre.

In pratica, l'avvento della nuova tecnologia di diffusione ha permesso di quadruplicare - mediamente - l'offerta di canali Tv nazionali ricevibili via terra, “movimento moltiplicativo” che, soprattutto in Italia, ha ormai incominciato ad interessare in modo considerevole anche la proposizione di canali televisivi zonali.

A tal riguardo, lo studio di ricerca DGTVi fa notare che in Sardegna, prima dello switch-off totale (conclusosi il 31 ottobre 2008), erano attive 16 emittenti televisive locali, una delle quali già operante in digitale, mentre due esercivano, oltre alla rete analogica, anche un mux numerico.

Dopo lo switch-off, nell'isola sono presenti (il dato è sempre del dicembre 2008) 18 multiplex di operatori di rete locale, che diffondono un totale di 64 reti televisive e cinque canali radiofonici.
Ancora scorrendo le circa 200 pagine del Terzo Rapporto, possiamo apprendere che, ad oggi, la terra sarda rappresenta il più vasto territorio “all digital” d'Europa, in cui la DTT è presente con una quota del 68%, mentre il satellite (pay + free) detiene il 22.3%. Ad aprile 2008, invece, le proporzioni erano: televisione analogica 63.5%, DTT 21.9%, Tv Satellite 14.6%.

Cresce il DTT, tiene bene il satellite
Rivolgendo poi l'attenzione all'intero nostro territorio nazionale, il Terzo Rapporto “rivela” che gli italiani dedicano al consumo di Tv 262 minuti al giorno, di cui il 77% viene assorbito dalla Tv analogica, il 15% da quella satellitare, il 7.6% dalla DTT e lo 0.2% dall'IPTV (valori medi rilevati a novembre 2008).

Il Digitale terrestre ha raggiunto la quota del 7.6% in un tempo piuttosto breve, rispetto ai 13 anni impiegati dal satellite per conseguire analoghe quote d'ascolto. In particolare, i dati di utilizzo delle diverse piattaforme mostrano, tra aprile 2007 e novembre 2008, un aumento costante della DTT, con un'impennata tra ottobre e novembre 2008 (dal 6.4% al 7.6%, equivalente a un +18.8%), attribuibile solo in parte allo switch-off della Sardegna.

Tuttavia, il progressivo passaggio verso il Digitale terrestre non ha eroso affatto la quota d'ascolto satellitare, anzi: trainata dall'offerta pay di SKY Italia, questa quota è cresciuta - seppure con minore intensità - rispetto all'incremento ottenuto dalla Tv Digitale terrestre. Infatti, il trend ascensionale celeste è passato dal 14.2% dell'aprile 2007, al 15% del novembre 2008, con un picco record del 16.2% registratosi a giugno/luglio dello stesso anno.

Bollini e criteri di scelta
Ricordiamo al proposito che l'associazione DGTVi ha iniziato a fornire un aiuto concreto alle scelte di acquisto dei consumatori, certificando con il Bollino Blu una serie di set-top-box capaci di ricevere i programmi in chiaro, quelli a pagamento e i servizi interattivi, nonché con il Bollino Bianco un nutritissimo “bouquet” di Tv digitali, adatti a ricevere programmi gratuiti in chiaro, più ancora (grazie a un piccolo modulo CAM, acquistabile insieme al televisore o in post-vendita) contenuti pay.

I produttori di DTT set-top-box che finora hanno aderito all'iniziativa Bollino Blu sono: ADB, Auriga, Cobra, Digiquest, Fracarro, Fuba, Galaxy, Hantarex, Humax, Irradio, Media Shopping, TeleSystem, Technoit, United e Zodiac, produttori attualmente presenti sul mercato nazionale con un totale di circa 35 decoder specifici.

I costruttori di ricevitori integrati certificati dal Bollino Bianco sono invece, ad oggi: Finlux, Imperial, Innohit, Graetz, LG Electronics, Loewe, Panasonic, Philips, Samsung, Sharp, Sony e Telefunken. Costruttori che hanno già immesso in commercio un parco di quasi 500 modelli di ricevitori integrati (l'elenco completo di tutti gli IDTV e STB è consultabile sul sito www.dgtvi.it), impegnandosi ad inserire in alcuni modelli, entro il 2009, anche la funzione interattiva, al momento non supportata.

«Colgo l'occasione offertami da questa assemblea - ha dichiarato, nel corso della IV Conferenza sulla DTT, Andrea Ambrogetti, presidente di DGTVi - per lanciare una sfida ai nostri amici produttori: di fronte all'impegnativo calendario che ci attende, voglio chiedere a tutti che sia proprio il 2009 l'anno durante il quale il processo di standardizzazione dei televisori venga compiuto, e cioè che entro i prossimi dieci mesi vi sia solo un Bollino Blu che dica agli utenti, in maniera chiara e definitiva, questo televisore è pronto in modo completo al passaggio al digitale, con tutti i programmi e tutti i servizi: potete fidarvi! Si tratta di un grosso impegno - ne sono consapevole - ha aggiunto Ambrogetti - ma sostenibile di fronte alle dimensioni forse irripetibili che il mercato annuncia. Ciascuno sarà libero di aderire. Noi, però, questa strada la percorreremo comunque, perché la riteniamo giusta e corretta a tutela e a garanzia dell'interesse generale».

Oltre 12 milioni di decoder venduti
Sempre a proposito di ricevitori, segnaliamo che - stando a una rilevazione GFK - in Italia, a dicembre scorso, sono stati commercializzati 677 mila Tv con decoder digitale integrato e 207 mila set-top-box esterni (884 mila pezzi in totale), portando così a 12.2 milioni il numero complessivo degli apparati per ricezione DTT finora venduti, di cui oltre 5 milioni solo nel 2008.

Segnaliamo altresì che in Trentino, nella notte tra il 15 e il 16 febbraio 2009, è avvenuto senza problemi lo spegnimento del segnale analogico di RaiDue e Retequattro (i due canali sono ora ricevibili soltanto in digitale), coinvolgendo nel passaggio 367mila utenti di 104 comuni, per un totale di circa 450mila fruitori. In più, la “transizione bicanale” ha interessato 5 comuni veneti e 10 della provincia di Bolzano.

I prossimi impegni di switch-off analogico parziale o totale, previsti in Italia dal calendario di digitalizzazione stilato dall'AGCOM, riguarderanno nel 2009:
- Torino e Cuneo (20 maggio), Lazio (16 giugno) e Campania (10 settembre), per quanto attiene la transizione dei soli canali RaiDue e Retequattro;
- Valle D'Aosta (16-22 settembre), Torino e Cuneo (24 settembre-9 ottobre), Trentino (15-30 ottobre), Alto Adige (26 ottobre-13 novembre), Lazio (16-30 novembre) e Campania (1-16 dicembre), in riferimento invece allo switch-off di tutti i canali televisivi in analogico nazionali e locali.

Infine, stando sempre ai dati estrapolati dal Terzo Rapporto, da qui al 2012, in Italia, dovrebbero passare al digitale: 6.6 milioni di famiglie entro la fine di quest'anno (28% del totale nazionale, considerando anche un 3% di utenza sarda già transitata al numerico lo scorso anno), 16.4 milioni di famiglie nel 2010 (68%), 19.8 milioni nel 2011 (81%) e 24.3 milioni (100% del totale) nel 2012.

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