CoReCom, riconosciuti 10 anni d’impegno

Febbraio 2013
Lo scorso 23 gennaio, nell’aula dei Gruppi Parlamentari della Camera dei Deputati, si è svolto il convegno celebrativo del decimo anniversario dei CoReCom e a cui hanno partecipato numerose autorità del nostro Paese, oltre a Filippo Lucci, giovane Presidente del Coordinamento Nazionale CoReCom. «Solo nel 2011 - ha affermato Lucci - le istanze di conciliazione sono state 7.507, il 68% delle quali andato a buon fine. Una percentuale addirittura superiore (circa l’85%) ha invece caratterizzato la definizione delle 1.090 controversie tra consumatori e operatori di comunicazioni elettroniche. C’è però ancora molto da fare al servizio del cittadino.

Per esempio, occorre riattivare subito, presso il Ministero dello Sviluppo Economico, il Comitato Media e Minori. Un organismo fondamentale per indagare sulle continue denunce riguardanti la violazione dei diritti dei più piccoli, violazioni provenienti oggi non solo dalla classica Tv, ma anche dai nuovi media interconnessi». Istituiti nel 2003 quali organi funzionali dall’AGCOM nelle regioni italiane, i CoReCom (Comitati Regionali per le Comunicazioni) rappresentano oggi importanti interlocutori per realtà come il Ministero per lo Sviluppo Economico, andando ad abbracciare competenze che spaziano: dalla tutela dei minori al controllo dell’emittenza radiotelevisiva locale, dalla par condicio fino alla partecipazione negli sviluppi di Internet e della Banda Larga. In particolare, i 20 organismi CoReCom regionali hanno svolto e svolgono un ruolo arbitrale cardine nel dirimere controversie di vario genere che possono nascere tra i cittadini-utenti e gli operatori di sevizi RadioTv e TLC, o anche tra questi ultimi e i primi.

Se, ad esempio, un consumatore si lamenta per la violazione di un proprio diritto o interesse perpetrata da un gestore di telefonia cellulare, prima di dare inizio a una causa in sede giudiziaria, può chiedere al CoReCom competente per territorio di avviare un tentativo di conciliazione amichevole. Qualora questo abbia esito negativo, è possibile fare ricorso all’Autorità Giudiziaria, o presentare istanza di definizione presso lo stesso CoReCom, secondo le modalità previste dal Regolamento (tutte le informazioni in proposito, insieme a un dettagliato elenco dei Comitati regionali, sono reperibili sul sito dedicato.
www.corecomitalia.it

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