Crescita promettente… ma la strada è ancora lunga

Gennaio 2009. Un grande fermento creativo tra i canali video fruibili tramite web, il segmento delle hand Tv ancora al palo e grazie agli abbonamenti e al pay per view crescono i ricavi dell'intero mercato delle Tv digitali (+15%) che nel 2008 raggiunge i 3,4 miliardi di euro. Sono queste le tre “notizie” emerse dal Convegno “Le Tv digitali fra crescita, sperimentazione e cambiamento” organizzato dall'Osservatorio New Tv della School of Management del Politecnico di Milano.

Un lavoro imponente e prezioso, un'analisi di più 2.000 canali relativi a tutte le piattaforme digitali attualmente disponibili (DTT, IPTV, mobile Tv su rete DVB-H e su rete cellulare, sat Tv, web Tv) e su oltre 50 casi di studio realizzati mediante interviste dirette.

I 3400 milioni di euro incamerati dalla Tv digitale nel 2008 rappresentano il 38% degli introiti dell'intero mercato della Tv in Italia (analogico compreso).
A farla da padrone è la Tv satellitare, SKY in massima parte con l'87%, segue il Digitale terrestre (9%), la Mobile Tv (2%) e, fanalini di coda, IPTV e web Tv ciascuna con appena l'1%.
È interessante notare come la stragrande maggioranza degli introiti arrivi dalle offerte pay, mentre solo il restante 14% provenga dalla pubblicità tradizionale.

Per quanto riguarda il numero dei canali - fatta eccezione per il mobile, che si mantiene a quota 27 canali nel DVB-H e diminuisce da 123 a 114 su rete cellulare - essi aumentano su tutte le piattaforme, anche se con evoluzioni quantitative e qualitative differenti: la web Tv segna un grande aumento passando da 476 a 633 canali, la sat Tv da 243 a 297, la IPTV da 153 a 218 e il DTT da 40 a 45.
I canali video on demand aumentano il loro peso sia sulla IPTV sia sulla web Tv, mentre lo perdono sulla Mobile Tv. Crescono, infine, i nuovi canali a tema sul satellite, sul DTT e sulle web Tv.

Sofa-Tv, SKY e Mediaset in prima fila
Le sofa Tv includono tutte le Tv digitali fruite tramite lo schermo televisivo tradizionale. Le sofa Tv si basano su tre piattaforme digitali: Sat tv, DTT e IPTV.
Qui gli attori trainanti sono SKY sul satellite e Mediaset sul Digitale terrestre, la grande esclusa è la RAI per i vincoli di operatore pubblico, ma non solo per quello.

Nel 2008 c'è stato un aumento del numero di canali su tutte e tre le piattaforme: sul satellite SKY ha allargato il bouquet dell'offerta, sul DTT Mediaset ha iniziato a fare sul serio con offerte premium incentrate su calcio, cinema, sport, ma anche su tre nuovi canali pay che ripropongono - in una logica premium - la storica triade free to air e un canale per bambini (Disney).

Secondo il report l'offerta di Segrate si indirizza ad un target differente rispetto all'offerta premium di SKY, con il chiaro intento di allargare il mercato degli utenti televisivi pay. Infine l'IPTV ha puntato su nuovi canali verticali on demand e sulla trasposizione dell'offerta di SKY.

In quest'ambito Telecom Italia ha cambiato strategia veicolando l'offerta televisiva in bundle con l'offerta della banda larga, senza alcun costo ulteriore per l'utente.
Sono poi scesi in campo due nuovi player, Infostrada e Tiscali, che, anche se ad oggi svolgono un ruolo marginale, stanno interpretando il concetto di IPTV in modo originale, con un modello “ibrido” che porta sulla sofa Tv diverse caratteristiche tipiche del web.
E il futuro? SKY e Mediaset continueranno a battagliarsi, l'incognita rimane sempre la RAI.

Desktop Tv, intensa sperimentazione
Le desktop Tv che includono tutti i canali video fruibili tramite web e Internet in generale sono l'ambito delle Tv digitali, caratterizzato da maggior fermento imprenditoriale e attività di sperimentazione.
Aumenta il numero di operatori e di canali, anche se il turnover è elevato: a fronte di una natalità di circa il 40%, si rileva una mortalità di circa il 20%.

Questo è, comunque, un fenomeno a cui il web ci ha abituati nei suoi 15 anni di vita.
Per il futuro sono due i principali trend: la web Tv da mercato specifico diventerà una componente di offerta del composito mondo del web.
Questo significa minore spazio per gli operatori “puri”.

Il secondo trend riguarda la notevole mole di attività di sperimentazione in atto: il web si sta dimostrando un contesto particolarmente favorevole per condurre esperimenti nel mondo dei video e della Tv, per testare innovazioni sul versante dei contenuti.
Questo fenomeno potrà essere anche spinto da una maggiore “trasposizione” del web sia sullo schermo grande delle sofa Tv sia sullo schermo piccolo delle hand Tv.

Grafico 1. Crescita mercato new Tv
Grafico 2. Dinamica mercato per Tv
Grafico 3. Peso diverse piattaforme

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