Decoder Linux Enigma based Dream Multimedia DM800HD SE

In sintesi
Qualunque prodotto esca dalla Dream Multimedia pare destinato al successo, indipendentemente dall’effettivo valore del prodotto stesso: una valutazione più approfondita è destinata a rivelare che le cose non stanno esattamente così e la fiducia che gli utenti  ripongono nel produttore tedesco è stata guadagnata negli anni. Dal primo ricevitore, DM7000, che praticamente iniziò l’era post-pionieristica di Enigma fino al modello di punta, DM8000, Dream Multimedia ha dimostrato di non deludere le attese grazie ad una politica commerciale molto accorta e volta alla qualità del prodotto più che alla sua economicità. Il ricevitore DM800SE certamente non esula da queste regole, presentandosi sul mercato con un prezzo non propriamente economico, ma con un bagaglio tecnico non indifferente: un processore sempre più potente in grado di offrire una velocità di esecuzione impressionante e un’assoluta stabilità concorrono, ancor una volta, a rendere il prodotto appetibile ad un vasto pubblico. Se proprio vogliamo trovare un difetto (soggettivo) potremo citare le dimensioni miniaturizzate che potrebbero aumentare la temperatura emessa durante il funzionamento, tuttavia la ventola interna unita a una buona progettazione dell’apparecchio evitano anche questo potenziale inconveniente, anche in presenza di un hard disk interno.

Aprile 2011. Più che un fenomeno tecnico sembrerebbe quasi un’icona di costume, così come avviene per molti prodotti tecnologici e per le automobili di lusso. Un ricevitore Dream costa tipicamente più di un decoder dalle analoghe prestazioni, ma ciò è compensato dal prezzo di vendita del prodotto usato, che rimane sempre alto, contrariamente a quanto avviene con altri ricevitori. Un apparecchio Dream presenta, all’uscita sul mercato, gli stessi identici difetti di gioventù degli altri sistemi Enigma, ma ciò non spaventa l’acquirente in quanto una folta schiera di “coders” è già pronto a lavorarci sopra e a correggere ogni “bug”. Un decoder Dream è sempre supportato da almeno sei o sette immagini alternative, basate sui rilasci ufficiali curati dallo stesso costruttore. Questi fattori, negli anni, hanno contribuito a costruire un mito tanto che molti utenti meno esperti identificano le macchine Enigma con il DreamBox e non sanno distinguere il prodotto dalla categoria che rappresenta.

Merito o esagerazioni?
Il ricevitore è contenuto in un elegante cartone nero, come consuetudine per i prodotti Dream Multimedia, con una dotazione minima: alimentatore e relativo cavo, adattatore Scart, cavo HDMI, telecomando con pile, viti per hard disk interno e 2 opuscoletti “Getting started”, in inglese e tedesco, dei quali si poteva fare a meno considerato l’esiguo numero di informazioni riportate. Nulla di grave in quanto il regno di questi ricevitori è Internet e vi si possono trovare Gigabyte di informazioni, ma la mancanze del classico manuale cartaceo è criticabile, specie su di un prodotto di questa fascia di prezzo. Il ricevitore è posto in un alloggiamento in cartone, naturalmente protetto da una plastica protettiva assolutamente al sicuro da qualsiasi trauma da trasporto.
Negli ultimi anni i ricevitori della categoria Linux hanno subito un  processo d’avvicinamento al pubblico meno esperto, operazione aiutata dalle versioni firmware che tendono a racchiudere in un solo menu tutte le funzioni avanzate e, quindi, ardue per chi si avvicina per la prima volta a questo mondo. Possiamo idealmente riconoscere due mondi distinti all’interno di un decoder Enigma, uno per i normali utilizzatori e l’altro per gli “smanettoni”, ma la cosa positiva è che questi mondi possono anche non incontrarsi, nel senso che se si procede al settaggio delle funzioni di base, il ricevitore funzionerà egualmente bene che con i settaggi avanzati.

Questo fattore aiuta la commericializzazione dei Linux-embedded, un tempo considerati sistemi poco “user-friendly” e quindi da evitare. Il modello DM800SE, in quanto ricevitore Enigma, sottostà a queste nuove regole: vediamo perciò come procedere alla sua installazione per un impiego normale per poi aumentarne le prestazioni in una sorta di expert-mode. Non possiamo esimerci, neanche in un uso familiare, di procedere al caricamento di un firmware alternativo: il firmware originale è poco “performante” e la facilità con cui si effettua l’aggiornamento, come da riquadro, ci spinge a suggerire l’operazione. Abbiamo scelto una versione firmware del SifTeam in quanto questo è un gruppo di coders italiani solito eseguire il proprio lavoro con serietà e costanza esemplari. Una volta terminata l’installazione del firmware il ricevitore effettua il “boot” di sistema leggermente più lungo del solito, al termine del quale viene presentata la prima schermata per selezionare l’uscita video e la risoluzione desiderate.
Espletate queste prime formalità procediamo ad un settaggio minimale del ricevitore, come se questo non fosse un Linux-embedded. Dal menu principale andremo quindi a selezionare Configurazione-Ricerca canali-Configurazione Tuner per procedere alle impostazioni del nostro impianto d’antenna. Il decoder DM800SE offre parecchie possibilità che spaziano dal semplice impianto mono-feed, al multi-feed con gestione DiSEqC sino alla gestione degli impianti motorizzati tanto pilotati con DiSEqC 1.2 quanto con USALS.

Terminata la messa a punto dell’impianto, sempre nell’ottica di un’installazione adatta ai meno esperti, procediamo alla ricerca dei canali ricevibili: Menu principale-Configurazione-Ricerca canali-Ricerca automatica. Da questo menu possiamo lanciare la ricerca automatica per effettuare la scansione di tutti i transponder presenti nel database interno al ricevitore: alla fine della ricerca è sufficiente confermare e uscire dal menu per poter iniziare lo zapping fra le centinaia di canali disponibili.
Le altre impostazioni necessarie riguardano la sezione audio/video, ovvero, i settaggi per istruire il ricevitore sul televisore a cui sarà collegato e quelle relative alla lingua e alla personalizzazione delle funzioni più usate: Menù principale-Configurazione-Sistema ci porta in un sottomenù molto semplice ed intuitivo. In pochissimi passi siamo in grado di far funzionare l’apparecchio, ovviamente in modalità ridotta, e in maniera scomoda, non avendo neppure usufruito dei settings precompilati bensì di una ricerca automatica che sistema i canali in ordine alfabetico.

PER INFORMAZIONI
Charley Service
http://www.charleyservice.com
Tel. 02.87388357

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http://www.01net.it/01NET/Photo_Library/859/eur219_Dream_Multimedia_DM800HDSE_pdf.pdf

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