Decoder Linux GigaBlue HD800 SOLO

In sintesi
Il decoder GigaBlue 800HD SOLO non ha pretese esagerate, offre un ottimo rapporto prezzo/prestazioni e una buona personalità che si evidenzia nelle scelte progettuali e nella versione personalizzata del firmware. Un ricevitore provvisto di un comodo telecomando e mai stancante. Certo il processore utilizzato è lo stesso di ricevitori più famosi come pure il sistema operativo Enigma2 è comune a decine di altri modelli, ma il produttore di questo interessante apparecchio non ha semplicemente compiuto una copia di un ricevitore esistente: anzi, è riuscito a concentrare in un prodotto a basso costo l’intatto know-how dei migliori ricevitori Linux-embedded, proponendo qualcosa di nuovo e di diverso. Prova ne sia la versione firmware del Team Red, supportata in Internet su http://gigablue-support.com/, che aggiunge ad Enigma la funzioni MultiQuickButton a supporto dell’ottimo telecomando. Il il firmware non è ancora perfettamente stabile e manca di alcune importanti funzioni, prima tra tutte la gestione del DTT via USB, ma la frequenza dei rilasci del firmware indica un incessante lavoro destinato a produrre a breve i suoi risultati.

Dicembre 2011
I lettori più attenti si saranno fatti certamente un’idea sul fenomeno dei cloni che affollano il mondo Enigma: un fenomeno preoccupante per i maggiori produttori di apparecchiature Linux, in particolare Dream Multimedia che non ha esitato ad aprire severe vertenze legali circa l’utilizzo del brand Enigma2, di proprietà del marchio tedesco. Quasi contemporaneamente alle azioni giudiziarie si stanno attuando anche iniziative software volte ad impedire il funzionamento dei firmware scritti per i DreamBox su ricevitori di altri costruttori, in particolare sui “cloni”, copie fedeli del prodotto originale. Naturalmente, come in altri campi dell’elettronica di consumo, è il consumatore a rischiare il danno maggiore, acquistando prodotti “spacciati” per originali, salvo poi trovarsi a lottare con le contromisure tecniche accennate. Ma così come non tutto è oro ciò che luccica, allo stesso modo non può essere demonizzato a priori l’intero mercato dei ricevitori Linux di seconda fascia, perché molti sono i prodotti validi, sostenuti da interessanti soluzioni, frutto di un lodevole lavoro di ricerca e sviluppo portato avanti nel tempo da aziende sicuramente meritevoli. D’altronde, l’aver progettato un ricevitore su una piattaforma “open-source” come Linux ha portato indubbi vantaggi ma anche taluni svantaggi, dal momento che il codice viene utilizzato su apparecchi diversi dall’originale: con questo non vogliamo spezzare una lancia a favore dei “cloni” ma semplicemente ribadire una legge commerciale. La nostra posizione, più volte dichiarata, è che l’utente debba sempre sapere cosa sta per acquistare, clone o originale, e che per questo motivo dovrebbero assolutamente essere banditi i “cloni” che addirittura copiano la sigla del ricevitore al quale si sono ispirati, per usare un gentile eufemismo.
Il ricevitore GigaBlue HD800 SOLO pur non provenendo da un costruttore blasonato attinge a piene mani al codice esistente ed è molto apprezzato nella comunità Internet soprattutto grazie al buon lavoro di sviluppo e distribuzione delle “immagini” firmware, supportate da versioni stabili anche se ancora non del tutto mature a livello di prestazioni. L’apparecchio è distribuito in un robusto cartone nero al cui interno troviamo anche un piccolo manuale di istruzioni, l’ottimo telecomando completo di pile, l’alimentatore esterno e un cavo di rete. Come in molti altri casi simili, considerato il prezzo piuttosto contenuto, non si può pretendere un set di accessori più generoso: infatti non troviamo nessun cavo Scart o HDMI ad arricchire la dotazione.

Installazione e configurazione
Come al solito dedichiamo alcuni minuti alla configurazione e ai settaggi del ricevitore, prestando attenzione alle operazioni svolte, in particolare quelle che permettono un regolare funzionamento e che, a meno di modifiche all’impianto, verranno eseguite una sola volta. Il collegamento del ricevitore non presenta alcuna difficoltà: il GigaBlue è provvisto un solo tuner e perciò il cavo di antenna va collegato all’unico ingresso SAT, mentre le connessioni A/V dipendono dall’apparecchio televisivo, Scart oppure HDMI in caso di Alta Definizione. All’accensione del ricevitore, dopo il caricamento del sistema operativo, viene chiesto di selezionare l’ingresso video utilizzato, impostazione modificabile in seguito dall’apposito menu A/V. Selezionato l’ingresso parte la procedura d’installazione guidata per configurare la rete Ethernet e altri parametri che, tuttavia, preferiamo impostare dagli specifici menu. Naturalmente è indispensabile configurare il tuner, istruendo il ricevitore circa l’impianto a cui è collegato usufruendo delle classiche impostazioni DiSEqC, quindi si procederà con le impostazioni relative ai parametri audio video e alle impostazioni di rete, magari testando la connessione con la specifica apposita funzione. Terminate le impostazioni di base, possiamo procedere al caricamento dei settings oppure a una ricerca automatica dei canali per iniziare a vedere sul TV qualche programma. Tutte le operazioni sono semplici e intuitive anche grazie al fatto che il menu di base è ormai quasi eguale in tutte le immagini Enigma2.

PER INFORMAZIONI
Italytech
http://www.italytech.it/

Vuoi scaricare gratuitamente il test in formato pdf:
http://www.01net.it/01NET/Photo_Library/906/eur227_GigaBlueHD800SOLO_pdf.pdf

Pubblica i tuoi commenti