digitale terrestre – Antenne di nuova generazione per lo switch-off

Aprile 2010.
Sono un vostro affezionato lettore e vi seguo soprattutto per le guide Sat e le recensioni sulle nuove tecnologie. Essendo prossimo al passaggio al DTT (abito a Venezia) gradirei alcuni chiarimenti sulle nuove antenne Tv come la Sigma Fracarro per migliorare la qualità del segnale. Ho letto che questo tipo d’antenna riceve la III banda per i canali europei. Di cosa si tratta?
 Massimo V.

Le antenne terrestri di nuova generazione garantiscono un comportamento ottimale con i segnali digitali rimanendo comunque perfettamente funzionali anche con quelli analogici.

In particolare sono stati rivisti il meccanismo di connessione (dal vecchio morsetto si è passati al connettore F che assicura un miglior contatto elettrico e l’impermeabilità), la struttura dell’antenna (per ridurre le interferenze ed il rumore che nel digitale può pregiudicare la ricezione dei canali anche in presenza di segnali forti), il sistema di montaggio (che permette l’assemblaggio in tempi brevi e senza attrezzi), i materiali utilizzati (plastiche arricchite da fibra di vetro e alluminio per durare nel tempo).

Non esistono quindi antenne digitali e antenne analogiche ma antenne di nuova generazione che, grazie all’evoluzione tecnologica, offrono prestazioni e affidabilità superiori.
Le antenne Sigma di Fracarro utilizzano un disegno originale che, secondo il produttore, migliora la direttività e garantisce un guadagno (max 17 dBi) costante e superiore ad altre antenne di pari dimensioni.
Sono totalmente premontate e possono essere installate in modo semplice e veloce senza bisogno di attrezzi. La culla rettangolare e le parti plastiche arricchite con fibra di vetro la rendono robusta e adatta a supportare le condizioni atmosferiche più critiche e grandi sollecitazioni.

La scelta del tipo d’antenna (modello, versione, ecc.) andrebbe fatta dall’installatore dopo un sopralluogo tenendo conto di tutti i fattori in gioco, ovvero la copertura dei segnali DTT nella sua zona, l’altezza del tetto, la presenza di vincoli paesaggistici, ecc.

Per quanto riguarda la compatibilità con la banda III VHF è necessario fare una precisazione. Nell’estate del 2009, l’Italia ha adottato la canalizzazione europea che ha comportato alcune modifiche per i canali E, F e G (intervallo 181-209 MHz) ora divenuti E6, E7, E8 e E9.

Gli impianti centralizzati di tipo canalizzato con filtraggio di canale ed i decoder digitali programmati per operare con la vecchia canalizzazione hanno pertanto richiesto un adeguamento o un aggiornamento firmware per garantire agli utenti la possibilità di agganciare i nuovi canali sui quali trasmettono emittenti analogiche (es. Raiuno) e digitali (Rai mux A).
Le antenne, che lavorano sull’intera banda e non sui singoli canali, non necessitano invece di alcun aggiornamento o sostituzione.

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