DVB-SH sperimentazione molto spinta

Maggio 2009.

Le caratteristiche:
- utilizza la banda S (2170-2200 MHz, adiacente alla banda usata dall'UMTS per la telefonia) per diffondere il segnale TV da satellite;
- utilizza come il DVB-H la modulazione OFDM; aggiungendovi codici di protezione e memorie che rendono il segnale più robusto, per tenere conto dei problemi di propagazione da satellite a frequenze elevate e dei fading prodotti da ostacoli quando si viaggia in auto;
- utilizza anche ripetitori terrestri per coprire aree dove non c'è la copertura diretta dal satellite;
- se la linearità dei transponder satellitari non dovesse essere sufficiente per l'OFDM è prevista anche una modulazione TDM che tollera transponder saturi, ma in tal caso si perde la possibilità di utilizzare i ripetitori terrestri in modalità SFN, Single Frequency Network, con il satellite.

Grafico. Il nuovo standard DVB-SH nella banda S impiega
la modulazione OFDM o TDM per diffondere
il segnale Tv da satellite.

I vantaggi:
- maggior numero di canali e maggiore copertura geografica assicurata dal satellite, in tal modo si può ricevere il proprio programma viaggiando per l'Europa, oggi non possibile con il DVB-H,
- migliora la qualità di ricezione all'interno degli edifici per la maggiore capacità di penetrazione dei ripetitori terrestri.

Le fasi di sperimentazione:
- verifica delle caratteristiche dello standard DVB-SH utilizzando ripetitori terrestri, questa fase è stata realizzata con successo a Barcellona da Abertis e a Torino da Rai, 3 Italia, Alcatel-Lucent ed Eutelsat
- utilizzo del nuovo satellite Eutelsat W2A lanciato a Marzo 2009 operato da Solaris, joint venture tra Eutelsat e SES Astra, per verificare tutte le caratteristiche dei servizi DVB-SH basate su reti terrestri e satellitari.

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