Euronews diventa “glocale”, e non solo…

Ottobre 2012
È quanto ha dichiarato Michael Peters, CEO di Euronews, durante una tele-conferenza stampa che ha coinvolto le capitali di oltre 20 paesi del mondo, tra cui l’Italia, e per essa la RAI (il broadcaster pubblico, con una quota del 21,54%, è il secondo azionista dell’emittente internazionale).
In apertura, Michael Peters, in collegamento da Parigi, ha elencato una serie di dati indicanti l’ottimo stato di salute del canale che “parla” in 11 lingue differenti (inglese, francese, tedesco, italiano, spagnolo, portoghese, russo, arabo, turco, ucraino e farsi) e viene ricevuto in 155 paesi mondo - via cavo, satellite e/o ripetitori terrestri - da un totale di 372 milioni di famiglie, attestandosi in Europa, M.O. e Africa come il canale internazionale di informazione numero 1.
«Tuttavia - ha proseguito Peters - il moltiplicarsi delle fonti e dei media di informazione ci obbliga oggi a reinventare in un certo senso il classico modello Euronews, declinandolo innanzitutto in una strategia definibile come “glocale” basata su una rete di informazione globale, ma sviluppata anche in funzione di elementi di prossimità (e quindi, locali), tipici di ogni singola nazione e dei suoi abitanti. Il primo progetto a carattere “glocale” è rappresentato dall’imminente costituzione di Euronews Grecia (con giornalisti nella sede di Atene che producono in greco), cui faranno seguito Euronews Ungheria - con giornalisti a Budapest che producono in ungherese - nonché Euronews Romania, progetto quest’ultimo ancora in fase di discussione».

Michael Peters ha poi accennato al nuovo corso del canale, tra cui: una nuova sede operativa di 10 mila mq (che sarà pronta agli inizi del 2014), ubicata sempre a Lione, ma in una zona differente da quella attuale; l’arricchimento di programmi multilingua e l’inserimento di questi, in maniera sempre più enhanced e dedicata, nell’ambito di offerte Smart Tv, Web Tv, IPTV, “second screen”, e simili, offerte promosse in partnership con Google/YouTube, Apple, Samsung ed altri player; il lancio, infine, di Euronews Radio (ricevibile dal sito www.euronews.net), oggi in inglese, francese, tedesco, italiano, spagnolo e portoghese, e ben presto anche in altre lingue.

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