Europa 7, sentenza finale prima dell’estate

Giugno 2008. Una vicenda senza fine quella di Europa 7, l'emittente di Francesco Di Stefano dotata di concessione, ma mai partita per davvero e in interminabile querelle legale con lo Stato.

Di Stefano, che si è visto dare ragione dalla UE, chiede le frequenze che non ha mai avuto ed un risarcimento danni di tre miliardi. Ebbene il procedimento sarebbe ora alle battute finali ed è attesa prima dell'estate la sentenza del Consiglio di Stato.

All'inizio di maggio si è tenuto e concluso il dibattimento durante il quale l'avvocatura dello Stato ha ribadito la sua posizione contraria a tutte le richieste avanzate da Europa 7: una posizione netta e intransigente sebbene il ministero delle comunicazioni avesse suggerito con un'apposita nota di non contrastare i diritti di Di Stefano.

Inutile dire che se il Consiglio di Stato desse ragione a Europa 7, accordandogli risarcimento e frequenze, sarebbe una notevole novità per lo scenario nostrano dei media.
Appare però assai improbabile che l'eventuale nuova Tv nazionale possa, anche nel medio periodo, diventare un competitor significativo sul terreno della raccolta di audience e pubblicità.

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