Europa, passaggio al digitale “quasi” concluso

Febbraio 2011. Secondo il rapporto, nel 2010 altri 7 paesi del vecchio continente (cinque stati membri) hanno completato la transizione al DTT mentre il segnale digitale a fine anno era presente nella maggior parte dei paesi membri, eccezion fatta per la Romania. In 19 paesi sono disponibili anche servizi a pagamento (14 negli stati membri) ed il numero totale di canali disponibili sulle piattaforme DTT arriva a più di 1460 (con 700 locali), alcuni dei quali in HD.
Le Tv pubbliche continuano a fare da traino con i loro servizi e piattaforme free-to-air, guidando sia il mercato tecnologico che quello delle applicazioni e dei contenuti. Il rapporto non trascura tuttavia i problemi emersi in ogni paese che ha affrontato il passaggio al digitale (ritardi, black-out, ecc.).
Il database Mavise TV, sviluppato dall’OEA per la Commissione Europea sulla Comunicazione, indica che lo switch off è stato completato in 12 paesi: Belgio, Svizzera, Germania, Danimarca, Estonia, Spagna, Finlandia, Lussemburgo, Lettonia, Paesi Bassi, Norvegia e Svezia. Entro la fine di questo mese sarà la volta di Austria, Islanda, Malta, Slovenia e Croazia. In Italia, com’è noto, lo switch off dovrebbe concludersi entro il 2012, anche se Agcom ha chiesto di anticiparlo alla fine del 2011.
I canali DTT europei sono oltre 1500 tra cui numerosi a diffusione locale in 13 paesi (soprattutto Italia, Spagna e Danimarca).
Le pay-tv sono presenti in Germania, Regno Unito, Italia, Danimarca, Estonia, Spagna, Finlandia, Lettonia, Lituania, Malta, Francia, Ungheria, Paesi Bassi e Svezia mentre i primi canali HD sono apparsi in Francia, Italia, Spagna, Regno Unito, Norvegia, Ungheria, Estonia e Lituania.
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