EuroSat aprile 2018 numero 298

EuroSat 298 aprile 2018La grande maggioranza degli utenti usa il proprio impianto SAT per vedere i canali che si possono ricevere da un unico satellite, solitamente Eutelsat 13° Est o Astra 19,2° Est. Non per niente questi sono i più affollati di canali, come potete vedere dalle nostre tabelle a fondo rivista. Ma le stesse tabelle mostrano come l’offerta disponibile sia ben più ampia e i satelliti cui si può accedere siano davvero numerosi. Spesso per ampliare la capacità di ricezione del nostro impianto bastano piccole e semplici modifiche. In questo numero di EuroSat vi illustriamo quali interventi sono necessari per ricevere due o più satelliti. Ma attenzione, perché spesso chi ha provato ad ampliare l’impianto SAT si è appassionato a tal punto che è entrato in un tunnel da cui è difficile uscire.

Se poi volete saperne di più sulle antenne per il SAT, troverete pane per i vostri denti nella seconda puntata del nostro corso. Dopo aver parlato di come avviene la trasmissione, ci occupiamo ora della ricezione, partendo proprio dalle antenne. Paraboliche, toroidali, gregoriane o piatte: le passiamo tutte in rassegna evidenziando pregi e limiti di ciascuna tipologia. Proponiamo anche un metodo empirico e uno analitico per determinare le dimensioni dell’antenna più adatta a soddisfare le singole necessità.

Un elemento base della ricezione è anche il decoder. Questo mese ne abbiamo messi tre sul banco di prova: Vu+ Zero 4K a base Linux, l’Android Qviart Undro 2, e lo zapper Aston Delta T2 (che però è solo per il digitale terrestre). Abbiamo provato anche il box multimediale Medialink ML7000 IPTV.

Spesso parliamo dei collegamenti del decoder al resto dell’impianto, sia verso l’antenna sia verso i Tv, dando per scontare diverse cose riguardo i cavi da usare. Ma è davvero così? In alte parole, è sempre facile decidere quale cavo utilizzare perché se ne conosce chiaramente il significato delle caratteristiche? Probabilmente no perché anche collegamenti che potrebbero sembrare banali, come per esempio una connessione HDMI, possono portare a dover decidere quale cavo usare tra differenti opzioni, con prezzi molto diversi. Per questo abbiamo deciso di fare chiarezza considerando tutti i possibili collegamenti che si possono effettuare da e verso un ricevitore e quali cavi è meglio usare in funzione dei risultati che si vogliono ottenere.

Se poi oltre al video desiderate ottenere il massimo dalle trasmissioni (e non solo) anche in termini di audio, non potete perdervi la nostra guida sulle soundbar, in cui parliamo sia delle più recenti tecnologie sia dei prodotti più adatti per sfruttarle al meglio.

Da appassionati della Tv quali siamo, ci siamo recati a Torino, presso il Centro di Ricerca Rai dove vengono digitalizzati tutti i contenuti delle Teche. Abbiamo trovato una realtà che ci ha entusiasmato e di cui vi parliamo in dettaglio.

Buona lettura!
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