EuroSat maggio 2018 numero 299

Eurosat 299 maggio 2018

Per una volta, il tema a cui dedichiamo la copertina non riguarda il SAT ma il digitale terrestre. Diversi lettori ci scrivono infatti chiedendoci un aiuto per risolvere problemi legati alla ricezione. Alcune volte la soluzione si ottiene intervenendo sull’impianto centralizzato, ma altre volte questo non è possibile. In tali situazioni può essere d’aiuto l’impiego di un’antenna amplificata, che può essere usata sia in interni sia in esterni (anche su camper o altri mezzi, ma di questo parleremo diffusamente in un futuro articolo). Oggi l’offerta è piuttosto variegata e consente di raggiungere risultati ragguardevoli: vi illustriamo quali sono i parametri di scelta e vi proponiamo anche una rassegna di alcuni dei più diffusi ed efficaci modelli.

Sempre in tema di antenne, siamo stati a Brescia, nella sede dell’azienda Emme Esse, dove ogni anno vengono fabbricate 300mila antenne terrestri, 200mila parabole e 100mila centraline. Vi raccontiamo come avviene tale produzione, che è basata su una serie di macchinari innovativi realizzati ad hoc.

Prosegue il nostro corso sulla ricezione satellitare. Dopo aver visto come si realizza la trasmissione satellitare, i principi di funzionamento delle parabole e i modelli attualmente disponibili, è ora il momento di andare alla scoperta dei segreti del Low Noise Block converter, più familiarmente conosciuto con l’acronimo LNB, per vedere com’è strutturato e come funziona questo dispositivo indispensabile nella ricezione SAT.

La nostra rubrica sugli impianti centralizzati ha invece come protagonista la tecnica dCSS: vediamo come, grazie al suo impiego è possibile aggiungere prese per decoder dove è più difficile, o addirittura impossibile, con le altre tecniche tradizionali.

Sul banco di prova abbiamo messo quattro apparecchi: il ricevitore combo TELE System TS4000, lo zapper Line@Tech SAT FTA 100, l’Edision HDMI Modulator Lite e il decoder Enigma ZGemma H3.2TC.

Chi preferisce usare ricevitori dotati sistema operativo a base Linux apprezzerà sicuramente il nostro articolo che illustra come configurare questi apparecchi, sia dal punto di vista software sia hardware, in modo di valicare i limiti imposti dalla tradizionale ricezione a 13° Est per ampliare il numero di canali ricevibili. Ovviamente si deve avere un impianto adeguato, ma la gestione è in mano al ricevitore, che deve essere adeguatamente “carrozzato”.

L’arrivo del nuovo canale 20 di Mediaset e di Motor Trend (al posto di Focus) ha scombussolato la numerazione dei canali su Tivùsat. Ci è parso perciò utile fare il punto della situazione e proporre la lista aggiornata di cosa si può vedere e a che numero.

Conclude la rivista la nostra rubrica su come ricevere i canali in lingua estera: è il turno dell’olandese, del polacco e delle lingue scandinave (danese, norvegese, svedese e finlandese).

Buona lettura!
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