Eutelsat W3C in orbita grazie ai cinesi

Novembre 2011
La missione è stata effettuata il 7 ottobre scorso dall’azienda cinese Great Wall Industry Corporation attraverso un razzo Long March 3B partito dalla base spaziale di Xichang. L’apertura parziale dei pannelli solari è avvenuta tre ore dopo la separazione del satellite dal suo lanciatore mentre le successive manovre sono state completate nei 10 giorni successivi. A questo punto il satellite ha intrapreso il viaggio verso lo spot dei 16° Est che ha raggiunto per i primi test alla fine di ottobre.

Costruito da Thales Alenia Space sulla piattaforma Spacebus 4000, il W3C avrà una vita utile di 15 anni e sostituirà i satelliti Eurobird 16, W2M e SESAT 1 coposizionati a 16° Est grazie a 56 transponder di cui 53 in banda Ku e 3 in Ka con 4 spot beam. Il primo spot, a elevata potenza, è stato ottimizzato per la trasmissione di programmi TV sull’Europa centrale e consoliderà il successo di questo slot che raggiunge già 11 milioni di abitazioni  che ricevono direttamente via satellite e via cavo. Un secondo fascio, centrato sulle isole dell’Oceano indiano, permetterà ai broadcaster che servono queste regioni di ampliare l’offerta pay-tv e di accelerare il passaggio al digitale delle reti nazionali a Mauritius e Reunion mentre un terzo, di tipo esteso e sempre in banda Ku, servirà l’Europa, il Medioriente, il Nord Africa e l’Asia centrale. L’ultimo fascio servirà infine i mercati dati e a banda larga nell’Africa subsahariana ed estenderà la copertura dal Senegal al Madagascar. Oltre ad aprire nuove risorse per i servizi di comunicazione all’interno dell’Africa, queste risorse in banda Ku, associate a tre transponder in banda Ka sull’Europa, offriranno ponti d’interconnessione diretta tra l’Africa e l’Europa per rispondere alla rapida crescita di applicazioni della rete mobile GSM e dell’accesso Internet per imprese e amministrazioni.
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