Filtri antidisturbo solo per chi paga il canone? Adiconsum protesta

Febbraio 2013
I progressi tecnologici a volte interferiscono con altri già rodati. È il caso della nuova tecnologia 4G utilizzata dalle compagnie telefoniche per permettere anche ai cellulari di connettersi in maniera superveloce a Internet. Questa tecnologia, infatti, utilizza le frequenze televisive a 800 MHz che interferiscono con la televisione, impedendo a volte la visione dei canali trasmessi. L’unico modo per risolvere gli eventuali problemi di ricezione è installare dei filtri anti-interferenze sulle antenne, compito assegnato alle compagnie di telecomunicazione che offrono i servizi LTE. A questo proposito, la Fondazione Ugo Bordoni, partner scelto dal Ministero per lo Sviluppo Economico  per assistere gli utenti, ha realizzato il sito www.helpinterferenze.it e ha comunicato nelle FAQ che l’installazione gratuita di tali filtri è riservata alle famiglie in regola con il pagamento del canone RAI.

«Se le indicazioni fornite dalla Fondazione Bordoni saranno accolte - ha dichiarato Pietro Giordano, Segretario Generale Adiconsum - si commetterebbe un grave errore e un’iniquità. Il canone RAI, infatti, ha natura tributaria e non ha nulla a che vedere con la fornitura del servizio pubblico essenziale come è la televisione. Non è possibile mischiare il diritto dei consumatori di accedere a un servizio pubblico essenziale con il dovere di pagare la tassa di possesso della TV (c.d. canone RAI). Il diritto va garantito e, ove si rilevi che il canone non è stato pagato, lo Stato ha gli strumenti per richiedere il pagamento dello stesso».

«Legando l’installazione gratuita dei filtri solo alle famiglie in regola col pagamento del canone - prosegue Giordano - si escluderebbero dall’assistenza gratuita non solo tutti coloro i quali, ad esempio, abbiano in corso una controversia o una contestazione con la RAI per il pagamento del canone, ma anche coloro che, ad esempio, abbiano solo di recente cambiato la propria residenza oppure acquistato un immobile come prima casa, ed ancora non abbiano avuto comunicazione alcuna per il pagamento del canone RAI». «Adiconsum - conclude Giordano - chiede al Ministero dello Sviluppo Economico, che coordina il tavolo tecnico sulla LTE, di intervenire immediatamente garantendo l’applicazione gratuita dei filtri a tutti i cittadini che segnaleranno le interferenze, indipendentemente dal canone televisivo».
www.sviluppoeconomico.gov.it
www.adiconsum.it

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