Fracarro si racconta al museo

Novembre 2008. La nuova ala, inaugurata a settembre, è stata realizzata grazie a un investimento complessivo di circa un milione di euro. Misura in totale 550 mq (300 completamente nuovi e 250 preesistenti) ed è suddivisa in sei zone che raccontano, in ordine cronologico, la storia delle Telecomunicazioni in Italia e nel mondo.

Fracarro è stata scelta come partner dell'iniziativa, fornendo consulenza e materiale al Museo, in virtù del contributo dato negli ultimi 75 anni in questo ambito, ma anche della capacità di rinnovarsi continuando a lavorare alla crescita del settore.

Già all'inizio degli anni Trenta, infatti, i fratelli Bruno e Giovanni Fraccaro realizzarono, utilizzando un disco di Nipkow, uno dei primi prototipi di televisione meccanica. Iniziò così, dalla passione per la radiofrequenza, una storia di successo che oggi prosegue in contesto internazionale con la presenza della tecnologia Fracarro in oltre 60 Paesi.

All'interno del Museo sono esposti una ventina di reperti di Fracarro. Per primo, proprio un prototipo del disco di Nipkov, apparecchio all'epoca rivoluzionario che permise di vedere, anche in Italia, le trasmissioni diffuse dalle radiostazioni di Londra e Berlino.

Tra gli oggetti più rappresentativi, anche il manoscritto originale de La televisione per tutti, realizzato nel 1933 dai fratelli Fraccaro per insegnare ad assemblare “facilmente e con pochissima spesa” un ricevitore per televisione.

Per l'area espositiva che ripercorre gli anni più recenti, inoltre, l'azienda ha consegnato al Museo diversi tipi di antenne sia per tipologia di ricezione sia per periodo storico a partire dalle realizzazioni dagli anni Cinquanta a oggi, inclusa la parabola Penta dalla caratteristica forma pentagonale.
Oltre alle antenne sono presenti gli impianti centralizzati di ultima generazione improntati in un'ottica di convergenza digitale.

www.fracarro.com

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