FRT chiede una proroga sui canali 61-69

Aprile 2012
«La dismissione volontaria dei canali 61-69 - recita la missiva inviata dal Presidente RFT Maurizio Giunco a Vari - è sostanzialmente inattuabile nella maggior parte delle fattispecie concretamente sussistenti».
Secondo Giunco, molte delicate questioni non sono state trattate in maniera soddisfacente, a partire dalle risposte alle richieste di chiarimenti e informazioni, formulate ai sensi dell’art. 4, comma 5 del Decreto 23 gennaio 2012 del Ministro dello Sviluppo Economico, di concerto con il Ministro dell’Economia e delle Finanze, relative alla dismissione volontaria delle frequenze che il precedente Governo ha venduto all’asta alle compagnie telefoniche per 4 miliardi di euro.
Il Presidente Giunco ha inoltre fatto presente che alcune delle risposte ai quesiti non appaiono coerenti con il quadro legislativo e regolamentare in materia. Per questo motivo ha presentato, unitamente ad Aeranti-Corallo, istanza alla DGSCER per il riesame in autotutela delle risposte stesse.

Per Giunco l’eventuale accoglimento di tale istanza favorirebbe certamente l’applicabilità del decreto, ma anche in tale ipotesi sarà difficile giungere alla liberazione di tutti i canali 61-69 UHF secondo le procedure di dismissione volontaria previste dal Decreto.

Le questioni irrisolte riguardano anche il passaggio al digitale terrestre programmato nel 2012, riguardo al quale FRT e Aeranti-Corallo hanno notificato alla DGSCER, a tutela delle imprese associate, un atto di diffida stragiudiziale. Le due associazioni hanno fatto presente che il ritardo nella pubblicazione dei decreti di fissazione delle date relative agli switch-off e il ritardo nell’emanazione, da parte dell’Agcom, del piano di assegnazione delle frequenze per le regioni Abruzzo, Molise, Puglia, Basilicata, Calabria e Sicilia, con conseguente ritardo nella emanazione, da parte del Ministero, dei bandi per l’assegnazione dei diritti di uso e per l’attribuzione delle numerazioni LCN, impedisce di effettuare la transizione nelle suddette regioni nei tempi calendarizzati.
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