Galileo invia i primi segnali

Gennaio 2012
In orbita dal 21 ottobre scorso, i primi due satelliti operativi della costellazione hanno iniziato a trasmettere il 12 dicembre permettendo ai ricercatori del NavSAS (Navigation Signal Analysis and Simulation) di acquisire e tracciare il segnale sulla banda E1 (quella prevista per Open Service) dal satellite Galileo-FM2 (codice PRN 11) utilizzando il ricevitore software N-GENE sviluppato proprio dal gruppo di ricerca. Il Politecnico di Torino e l’Istituto Mario Boella sono, dunque, pronti a sperimentare i prototipi di navigatori satellitari realizzati nei loro laboratori, per tutte le applicazioni possibili. Una grande opportunità che il nostro Paese potrà sfruttare per essere all’avanguardia nel campo della navigazione satellitare.
Galileo, come il sistema americano GPS, permetterà agli utenti di determinare, con estrema precisione, la loro posizione nel tempo e nello spazio, in modo ancora più preciso ed affidabile del GPS. Sarà compatibile e, per alcuni servizi, interoperabile col GPS e con il sistema russo Glonass, pur rimanendo indipendente da essi. Entro la fine di quest’anno è previsto il lancio di altri due satelliti mentre i primi servizi partiranno nel 2014. Tra questi l’Open Service, il servizio aperto e gratuito, il Public Regulated Service che garantisce che servizi come la polizia e le ambulanze continuino a funzionare anche in momenti di crisi, e il Search-and-Rescue Service per i casi di emergenza.
Successivamente, saranno introdotti anche un servizio commerciale e un servizio per la sicurezza della vita umana, per l’autenticazione di dati con la massima precisione e l’utilizzo in applicazioni di importanza vitale.
www.navsas.eu

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