GigaBlue HD800SE Plus

In sintesi
GigaBlue, un marchio pressoché sconosciuto sino a pochi mesi orsono, sta conoscendo una crescita fortissima sia come ventaglio di prodotti disponibili sia come successo di vendite. In pochissimo tempo la gamma di modelli si è ampliata a coprire tutte le esigenze e anche l’impatto estetico, con i nuovi modelli 800SE Plus e 800UE Plus, è decisamente più in linea con un  prodotto di classe. Il ricevitore GigaBlue HD800SE Plus oggi in prova, possiede tutte le caratteristiche per ritagliarsi uno spazio importante nel nostro mercato: a una buona stabilità di funzionamento coniuga un’adeguata dotazione hardware con un prezzo di vendita assolutamente allineato. Ottima la gamma di dotazioni opzionali, acquistabili a parte, che comprendono una penna USB per la connessione Wi-Fi, una tastiera estesa e un interessante gadget per ottenere una connessione di rete da 1GB. Due lettori di card, uno slot plug & play per un tuner aggiuntivo e il valido display uniti a una confortevole dotazione di connessioni e all’ottimo supporto firmware, sono più che sufficienti per promuovere a pieni voti il ricevitore GiagaBlue 800SE Plus.

Aprile 2014
Il ricevitore è contenuto in un imballo di cartone di forma quadrata, identico a quello degli altri modelli finora commercializzati. Sul retro dell’imballo sono riportate le caratteristiche tecniche del prodotto, mentre sulla parte frontale spicca la foto del ricevitore con i vari loghi tecnici. All’interno il decoder GigaBlue 800SEPlus è protetto da una busta di plastica, tenuto separato dai pochi accessori presenti tramite una sottile parete di cartone. La dotazione è spartana e comprende manuale d’uso, telecomando con relative pile e l’alimentatore esterno: i particolari sono imballati separatamente a testimonianza di una certa cura con il ricevitore protetto da una plastica adesiva che lo ricopre completamente, evitando così antiestetiche rigature.
Contrariamente  a quanto sperimentato in altri modelli la protezione è facilmente asportabile senza particolari problemi. Non siamo certo di fronte a un top-receiver, ma avremmo gradito un piccolo sforzo in più nella dotazione, magari anche soltanto un cavo HDMI.
In ogni caso la scarsa disponibilità di accessori forniti a corredo non testimonia la loro totale mancanza: il produttore, infatti, con una scelta oculata mette a disposizione una buona gamma di dotazioni extra, riportate nello specifico riquadro e acquistabili a parte.
La presenza di un tuner DVB-S2 e di uno slot plug & play, dove abbiamo provveduto a installare un tuner DVB-T, pone il ricevitore in una fascia molto ambita per il mercato italiano e stuzzica l’interesse dei Gruppi di sviluppo: sono infatti disponibili immagini basate sul progetto OpenPli quali OpenRSI, OpenMips come pure la Italysat, da noi utilizzata per il test. Certamente iniziare la commercializzazione di un prodotto avendo a disposizione così tanta scelta è senza dubbio un punto a favore per la GigaBlue.

Alle prese con le impostazioni di base
Grazie alla semplificazione delle procedure di upgrade del firmware, il vantaggio maggiore offerto dai ricevitori Enigma sta proprio nella possibilità di testare svariate immagini, alla portata anche degli utenti meno smaliziati. Per la prova del ricevitore GigaBlue 800UE Plus abbiamo scelto l’immagine ItalySat nella versione 5.1, performante e aggiornata al momento del test: terminata l’installazione, al reboot, ci si trova di fronte alla scelta se procedere con il wizard oppure navigare tra i menu per i settaggi di base. Il wizard, una volta esteticamente povero, poco intuitivo e soprattutto non privo di errori su impostazioni che andavano poi ripetute, è ora divenuto uno strumento in grado di semplificare notevolmente la vita non solo ai meno esperti.
Le parametrizzazioni più complicate, le impostazioni dei protocolli esoterici, i plugin possono essere affrontati in un secondo momento, quando si è preso maggior confidenza con il ricevitore. L’immagine ItalySat è davvero molto diversa, come filosofia estetica, da tutte le altre e rappresenta un qualcosa di nuovo in un ambito che, partito come innovatore, sta perdendo la spinta iniziale a favore di una standardizzazione eccessiva.
Il menu principale presenta le voci MultiBoot, Timer, Informazioni, Plugin, Configurazione, Stand-by/Riavvio, che non hanno bisogno di spiegazioni ulteriori: anche i  sottomenu sono fortemente improntati alla semplicità, pur essendo pieni di impostazioni utili e che soddisfano qualsiasi utente. EPG, CEC, Sottotitoli, Timeshift e ancora Interfaccia utente, Impostazioni tasti sono solo alcune delle voci presenti nei menu di sistema, posto ai margini delle impostazioni expert-oriented raggruppate, come consuetudine, nel Blue Panel.
 
Invito per i più esperti
In linea con il resto dell’immagine, il Blue Panel, ovvero il contenitore di funzioni avanzate, permette d’intervenire su parametrizzazioni estreme e protocolli esoterici: a partire dalla gestione degli emulatori, operazione al limite della legalità, a quella dei mountpoints, rete, DVB-T via USB, ci si può veramente sbizzarrire. Considerato che il Gruppo ItalySat è italiano ci teniamo a precisare come sul repository del Team non siano assolutamente presenti contenuti aggiuntivi “borderline”, quali gli stessi emulatori, a testimonianza di come il lavoro svolto dal Gruppo abbia finalità di divertimento senza far da sponda a chi vede la passione del sat soltanto come mezzo per “scroccare” qualche ora di visione gratuita.
Chi davvero non può fare a meno di installare emulatori saprà certamente aggirare questa limitazione, ma su ciò non potrà contare sul fruibile supporto dell’immagine ItalySat. Dal menu principale del BluePanel possiamo visualizzare anche la TimeLine, ossia l’elenco delle novità introdotte nelle ultime versioni, accedendo a un comodissimo sottomenu di backup, funzione indispensabile per evitare che un crash di sistema vanifichi ore di lavoro di caricamento.

Impiego pratico sul campo
In ambiente Enigma non dobbiamo confondere le prestazioni del ricevitore con le funzionalità del firmware: una buona immagine può anche riuscire a nascondere “bachi” hardware del prodotto, ma è il ricevitore a dover essere valutato, ed è proprio per questo motivo che elaboriamo prove comparative con diverse immagini, per meglio approfondire la conoscenza e le risposte dell’apparecchio. Una buona immagine è indubbiamente un valore aggiunto ma è il ricevitore che deve garantire determinate caratteristiche di base, e in questo senso il GigaBlue 800SE Plus risponde adeguatamente ai nostri requisiti. La componentistica è di buon livello accompagnata da un’apprezzabile qualità costruttiva, per un ricevitore stabile e funzionale.
Dopo l’installazione del tuner DVB-T e dell’immagine, abbiamo proceduto al caricamento di una lista canali preconfezionata e di alcuni plugin classici, YouTube per tutti, nonché mappato alcuni device esterni per condividerne i contenuti, così da poter procedere con le classiche operazioni alle quali è sottoposto un ricevitore digitale.
Ottima velocità nello zapping, anche tra canali Sat e DTT, agevole la consultazione dell’OSD, semplice la consultazione dei menu e la gestione delle funzioni multimediali, come registrazione e riproduzione di contenuti.
L’alimentazione esterna concorre a mantenere basse le temperature interne, non notando in effetti alcun surriscaldamento del ricevitore.
Siamo di fronte a un buon prodotto che entra in aperta competizione con modelli analoghi già sul mercato, disponendo di ottimi argomenti e con la consapevolezza dei successi ottenuti fin qui dalla lusinghiera crescita del marchio.

PER INFORMAZIONI
Cheap-Sat
www.cheap-sat.tv/

Vuoi scaricare gratuitamente il test in formato pdf:
http:///01NET/Photo_Library/1150/EUR255_GigablueHD800SE_pdf.pdf

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