Giove-B in orbita, un passo avanti per Galileo

Giugno 2008. Giove-B (Galileo In-Orbit Validation Element) è stato inserito in un’orbita di media altitudine attorno alla terra con un razzo Soyuz/Fregat in partenza dal cosmodromo di Baikonur in Kazakistan grazie all’operatore di lancio Starsem.

Il satellite, che pesa solamente 500 kg, è stato realizzato da un team industriale europeo guidato da Astrium GmbH mentre Thales Alenia Space si è occupata dell’integrazione e del collaudo a Roma.

Come il suo predecessore trasporta due orologi atomici al rubidio di piccole dimensioni in configurazione ridondante. Ognuno dei due orologi ha una precisione di 10 nanosecondi al giorno. Giove-B si caratterizza anche per un impianto ancora più preciso, il PHM (Passive Hydrogen Maser), un maser all’idrogeno di tipo passivo con una precisione superiore ad 1 nanosecondo giornaliero.
Questo orologio, il primo del suo genere a essere lanciato nello spazio, è attualmente il più preciso fra quelli operanti in orbita terrestre. Due PHM verranno usati come orologi di base principali a bordo dei satelliti operativi di Galileo, mentre due orologi al rubidio verranno utilizzati come riserva.

Giove-B trasporta anche uno strumento di monitoraggio delle radiazioni utile a rilevare le caratteristiche dell’ambiente spaziale all’altitudine della costellazione Galileo, oltre a un retroriflettore laser per la misurazione di alta precisione.

Dopo Giove-B, la fase successiva del programma Galileo vedrà, entro il 2010, il lancio di quattro satelliti operativi utilizzati per la validazione del segmento spaziale di base di Galileo e il relativo segmento terrestre.
Una volta completata la fase di validazione in orbita (IOV), verranno lanciati e resi operativi i rimanenti satelliti necessari a raggiungere la piena capacità operativa che prevede il dispiegamento di una costellazione di 30 satelliti identici.

www.giove.esa.int

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