GPS a rischio black-out?

Luglio 2009. Il grido d'allarme arriva da una relazione del General Account Office (GAO), l'ente che si occupa del controllo della spesa pubblica americana, che denuncia la penuria di investimenti e la cattiva gestione della rete che potrebbero portare al malfunzionamento di alcuni satelliti e, di conseguenza, dello stesso servizio.

La costellazione viene gestita dall'inizio degli anni '90 dall'aviazione statunitense che si occupa anche del monitoraggio e della manutenzione con la sostituzione dei satelliti più vecchi con nuovi esemplari in modo da mantenere efficienti almeno 28 satelliti (il minimo per garantire un ragionevole margine di errore).

Secondo la relazione, c'è il rischio concreto che l'Air Force non sia in grado di acquistare e lanciare i nuovi satelliti in tempo per tenere in perfetta efficienza il servizio.
L'attuale programma per i satelliti IIF ha superato la stima dei costi iniziali di circa 870 milioni di dollari ed il lancio del primo satellite è stato rinviato al mese di novembre con un ritardo di circa 3 anni rispetto al progetto iniziale.

Dave Buckman, colonnello della Air Force, ha però dichiarato che «il sistema GPS non cesserà di funzionare grazie ai 6 miliardi di dollari che saranno investiti nei prossimi 5 anni per la costruzione di nuovi satelliti e strumenti di controllo di terra».

Buckman ha confermato alcuni problemi alla rete, come ad esempio quello che ha coinvolto il satellite SVN-49 lanciato a marzo e non ancora perfettamente schierato in orbita, ma ha assicurato che le problematiche sono in fase di risoluzione.

Il GPS viene utilizzato principalmente per scopi militari ma, negli ultimi anni, le sue applicazioni in ambito civile si sono moltiplicate vertiginosamente.

www.gps.gov

Pubblica i tuoi commenti