Guerra aperta ai decoder “patchati”

Giugno 2008. La corte del distretto di Amburgo ha emesso un’ordinanza di ingiunzione temporanea nei confronti di Zehnder, rea di aver importato decoder modificabili illegalmente per la ricezione del bouquet pay-tv tedesco.
Se la società proseguirà nell’attività illecita si troverà costretta a pagare una multa di 250mila euro mentre i suoi dirigenti dovranno scontare una pena di 6 mesi di carcere.

I decoder Zehnder, così come moltissimi altri prodotti in Europa e in oriente, sono in grado di emulare diversi sistemi di accesso condizionato semplicemente installando un firmware alternativo e di decodificare i segnali di molte pay-tv previo inserimento nel menu del decoder le chiavi di accesso.

Nel caso di Zehnder, la predisposizione all’emulazione era fin troppo evidente viste le applicazioni preinstallate che semplificavano ulteriormente la procedura di patching.
Il giudice ha inoltre confiscato tutti i decoder in possesso di Zehnder e chiesto alla compagnia di fornire tutti i dettagli sull’azienda costruttrice, sul software operativo installato, sui distributori e possessori, sul numero degli apparecchi prodotti, distribuiti e ordinati.
Premiere ha confermato che procederà per vie legali contro coloro che risultano coinvolti nella vendita e nell’acquisto dei decoder e che avvierà molto presto una richiesta di risarcimento danni.

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