I risultati della conferenza sull’UHD organizzata da SES

Lo scorso 12 febbraio, a Londra, l’operatore satellitare SES ha organizzato una conferenza sull’Ultra HD, coinvolgendo alcuni dei principali esperti mondiali sull’alta risoluzione.Lo scopo era quello di dare vita a un dibattito per individuare il posizionamento di mercato dell’UHD nell’industria televisiva e ipotizzare gli scenari di sviluppo. Nell’occasione, SES ha presentato il nuovo canale UHD (visibile in posizione orbitale 28.2° Est) con una trasmissione live. Se da una parte la diffusione di televisori in 4K crescerà di oltre 2 milioni di pezzi entro il 2017 e il range di device in massima risoluzione si sta espandendo (nel 2015 sono già 75 i diversi modelli presenti sul mercato), dall’altra parte i prezzi stanno vertiginosamente scendendo, diventando sempre più accessibili al consumatore finale.

Ma l’offerta di schermi in 4K non é l’unico elemento da considerare: Giles Wilson, capo della sezione ‘TV Compression’ di Ericsson, ha sottolineato come il prossimo passo dell’evoluzione televisiva sarà l’esperienza del consumatore, il quale «passerà dal guardare una scatola al sentirsi immerso nella scena che starà guardando. Ma c’è ancora molto lavoro da fare per definire gli obiettivi e i passaggi chiave per un’offerta commerciale, inclusa la standardizzazione».

 Fattore chiave i contenuti

Dall’industria dei produttori televisivi, sono intervenuti due rappresentati: Peter Sykes, il Professional Strategic Technology Manager di Sony, e Ruth Sessions, Director of Operations all’Atlantic Productions. Entrambi hanno sostenuto l’importanza dell’UHD come fattore chiave nella produzione di contenuti. Sony Pictures e Sony Pictures Television al momento detengono circa 170 produzioni in 4K, tra cui serie tv come Masters of Sex, The Blacklist e Breaking Bad. L’Atlantic Productions sta lavorando da tre anni con SKY per la produzione di serie in UHD e in 3D. Thomas Wrede, VP Reception Systems di SES, ha chiuso il convegno affermando che «SES è pienamente consapevole della sfida che l’UHD rappresenta e che le emittenti che sottovalutano i test effettuati fino ad ora, rischiano di perdere un’occasione”. “L’Ultra HD è qui per restare», ha concluso Wrede, «E noi siamo già pronti a trasmettere immagini in diretta nella massima definizione possibile».

 Satellite motore fondamentale per l’UHD

Dall’Italia, pochi giorni prima era intervenuto anche Pietro Guerrieri, Direttore Generale di SES Astra Italia: «In ambito europeo e mondiale si sta affermando l’Ultra HD, e SES è un’azienda all’avanguardia in questo campo. Oggi il 4K è immaginabile solo sul satellite, tuttavia dobbiamo essere realisti: in Italia, deve ancora affermarsi l’HD».

- Astra_uhdIl manager italiano aveva affermato che «il ritardo italiano è dovuto anche ad una eccessiva focalizzazione della diffusione delle trasmissioni televisive su network terrestre, una risorsa non sufficiente  per una vera offerta di canali in alta definizione». Ma Guerrieri è fiducioso e confida in un cambio di paradigma nell’utilizzo delle diverse tecnologie a disposizione: «Dobbiamo smettere di considerare satellite e digitale terrestre come tecnologie concorrenti e opposte. Come in altri paesi dobbiamo ragionare in termini di sinergia e complementarietà così da rendere più efficienti entrambe le soluzioni e ottimizzare le caratteristiche vincenti di ognuna».

 

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