Il quattroterzi fa male al TV

Consumatori state attenti, guardare correttamente i programmi televisivi in 4:3 con i TV LCD o Plasma dotati di schermo widescreen (16:9) può causare la rottura del televisore, rottura che non è coperta da garanzia

Gennaio 2008. A lanciare l’allarme è Adiconsum, l’associazione di consumatori con oltre 122.000 associati costituita nel 1987 su iniziativa della CISL, che ha verificato come su alcuni manuali d’uso dei TV viene riportata la dicitura:

 “Su un TV LCD l’uso del formato 4:3 per un periodo prolungato può lasciare traccia dei bordi sulla parte sinistra, destra e centrale del video a causa delle differenti emissioni luminose dello schermo. Se i broadcaster non adotteranno al più presto lo standard 16:9 - si legge ancora nel comunicato - i consumatori potrebbero ritrovarsi con i nuovi televisori, pagati da 700 a oltre 3000 euro, con lo schermo danneggiato e senza avere la possibilità di riparazione in garanzia”.

Per evitare problemi, gli esperti consigliano di estendere l’immagine fino a coprire tutto lo schermo, ridurre il contrasto e la luminosità per ottenere immagini più morbide e, per gli schermi al plasma, attivare le funzioni di spostamento dello schermo (deorbiting) e pulitura (wash) per evitare lo stampaggio delle immagini fisse ad alta luminosità come i loghi delle emittenti televisive.

www.adiconsum.it

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