Il quesito – Conversione IF-RF nell’era digitale

Vorrei sapere se la conversione IF-RF (VHF o UHF) usata un tempo per vedere alcuni canali SAT selezionati su TV senza necessità di decoder è ancora possibile con gli attuali TV dotati di decoder DTT. Sui vecchi TV analogici c’era la possibilità di selezionare direttamente il canale VHF 1-19 oppure UHF 21-69 e mettere, su quelli non utilizzati dalle trasmissioni via etere, alcuni canali Sat (previa conversione delle frequenze). Questo consentiva, con la discesa del solo cavo di antenna, di vedere quei canali su tutti i TV collegati, senza bisogno di utilizzare un decoder Sat (come ad esempio accadeva negli alberghi). Ma ora i sintonizzatori DTT sono tutt’altra cosa. Con un solo cavo e senza decoder, esiste ancora questa possibilità oppure le alternative sono solo quelle della conversione IF-IF o simili, ma con necessità di decoder?

Riccardo M.

 

La conversione IF-RF può essere effettuata creando un mux digitale attraverso un modulatore DVB-T/T2 ma anche con il vecchio metodo analogico (modulatore RF). Dal momento che la quasi totalità dei televisori digitali venduti in passato e tuttora in circolazione, con schermo LCD, LCD LED, OLED e Plasma, integrano ancora il tuner analogico oltre a quello DVB-T/T2, nulla impedisce di utilizzare il vecchio metodo di distribuzione dei canali satellitari da Lei indicato. Basta, infatti, utilizzare un qualunque modulatore RF analogico VHF/UHF, esterno o integrato in alcuni (pochi) modelli di decoder satellitari, impostarlo su un canale non utilizzato dai mux digitali e collegarlo alla discesa dell’antenna dopo l’uscita della centralina (come bypass o attraverso un partitore/miscelatore).

Per sintonizzare il canale satellitare ricevuto dal decoder e miscelato nell’impianto d’antenna terrestre si dovrà effettuare una ricerca manuale o automatica sul TV limitatamente al tuner analogico, escludendo se possibile quello digitale. Se ciò non fosse possibile, si può anche procedere con una scansione “totale” (analogica + digitale). A seconda della marca e del modello del TV, per passare dal tuner digitale a quello analogico si dovrà premere una combinazione di tasti (come digitare il numero del canale 2 o 3 volte). Le limitazioni di questo sistema di distribuzione sono facili da comprendere: i segnali video/audio evidenziano una qualità mediocre e sono solo a definizione standard (Pal). I modulatori digitali DVB-T, soprattutto quelli dotati di ingressi HDMI per la distribuzione dei segnali video in Alta Definizione, sono decisamente più performanti ma anche molto più costosi. Esistono altri sistemi di distribuzione audio/video compatibili con altri tipi di cablaggi/tecnologie (Ethernet Cat.x, onde radio, ecc.) e non il cavo coassiale d’antenna già presente nell’abitazione per la distribuzione dei segnali terrestri.

 

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