Il quesito – Dal tetto al salotto con il vecchio cavo terrestre

Vorrei far installare una parabola nella casa in montagna. Abito al piano terra, non ho balconi e quindi devo installare la parabola sul tetto. L’elettricista chiamato per un altro lavoro ha escluso la possibilità di aggiungere un altro cavo per il satellite per via delle canaline piene e ridotte male. Come posso fare?

Pietro C.

Innanzitutto chieda il parere di un antennista chiamato allo scopo e che, dopo un attento sopralluogo, potrà senz’altro indicare le soluzioni più idonee. Se le canaline non possono ospitare un nuovo cavo dedicato al segnale satellitare e il cavo d’antenna terrestre è in buone condizioni, potrà utilizzare una coppia di miscelatori/demiscelatori (Mix/Demix). Si tratta di moduli di piccole dimensioni del costo di pochi euro, dotati di due ingressi (o uscite) Sat e DTT e di un’uscita (o ingresso) miscelati. Un modulo Mix può svolgere anche le funzioni di Demix e viceversa. Il modulo con funzione Mix va installato nel sottotetto o in solaio dove già è presente la centralina terrestre, allo scopo di miscelare (unire) il segnale satellitare e quello terrestre amplificato (dopo la centralina), mentre al Demix spetterà l’operazione contraria, cioè demiscelare (dividere) i due segnali e perciò posizionato in casa, tra la presa dell’antenna terrestre ed il Tv/decoder. Con questo “trucchetto”, potrà sfruttare l’attuale cavo d’antenna terrestre per far passare anche i segnali satellitari, senza reciproche interferenze grazie alla “non-sovrapposizione” delle frequenze operative (47-790 MHz per il terrestre, 700-2150 MHz per il satellite) e, soprattutto, senza aggiungere un nuovo cavo.

Se l’attuale cavo terrestre, però, è vecchio e malandato, caso probabile se l’impianto non è mai stato ristrutturato negli ultimi vent’anni, le attenuazioni (che aumentano al crescere della frequenza operativa) potrebbero impedire la corretta ricezione dei segnali satellitari. Solo l’antennista, quindi, potrà darle una risposta certa e garantirle un lavoro a regola d’arte.

 

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