Il Sistema Mediaset all’assalto del DTT

Agosto 2010. Alla fine di questo 2010 le famiglie italiane in possesso del Digitale terrestre saranno quasi l'80% del totale. Milioni di decoder pronti a sintonizzarsi su decine di nuovi canali lanciati da broadcaster grandi e piccoli: canali generalisti, tematici, di nicchia e perfino di supernicchia per non scontentare nessuno.
Stiamo entrando nella fase finale di una rivoluzione tecnologica senza precedenti e che, secondo l'espressione utilizzata da Pier Silvio Berlusconi nel corso del galà di inizio estate per la presentazione dei palinsesti autunnali di Mediaset, «Aumenta le opportunità, ma anche la confusione».

Mediaset che di questa “rivoluzione” è uno dei soggetti trainanti assieme alla RAI, si presenta all'appuntamento con un abito luccicante, frutto di un attento lavoro in profondità e con numerose frecce al suo arco.
«Il Digitale terrestre
- spiega il vicepresidente di Mediaset - è entrato di fatto nelle nostre case. Una bella differenza rispetto alla vecchia Tv analogica. Per noi, in pochi mesi è davvero cambiato tutto: ci sono più canali e più concorrenza».

Articolati sistemi multimediali
Non è più il tempo di alzare i vecchi steccati, la Tv generalista da una parte, quella tematica dall'altra, il web come luogo appartato di sperimentazione, la IPTV e la Tv sui cellulari protesi tecnologiche di un futuro pirotecnico, ma ancora lontano e indefinito.
Cambiare pelle significa anche mutare linguaggio, perché oggi il mestiere del broadcaster coincide con l'obiettivo di essere presenti su tutte le piattaforme, nessuna esclusa.

A questo rapido mutamento, Mediaset si è adeguata creando un vero e proprio sistema multimediale che per comodità ha definito “Sistema Mediaset”, un vero e proprio “megastore” della Tv che spazia dalle classiche reti generaliste Canale 5, Italia 1 e Rete 4 (con oltre 70.000 ore di prodotto italiano annuo), ai contenuti di Endemol, Taodue, Ares, Mediavivere e Medusa; dalle reti del Digitale terrestre “free” come Boing (in ascolti la rete tematica più vista in Italia, satellite compreso), Iris e la neonata La5, ai contenuti esclusivi di Mediaset Premium; ai servizi on demand visibili sia sul Digitale terrestre sia su Internet (nel portale video.mediaset.it sono stati visti in sei mesi oltre 110 milioni di video).

«Abbiamo prodotto l'unico sistema di comunicazione illuminato dalla potenza delle reti generaliste», è il parere di Pier Silvio Berlusconi che poi annuncia l'arrivo di nuovi canali tematici sul Digitale terrestre. Innanzitutto un nuovo canale gratuito che andrà ad affiancare Iris, La5 e Boing.

Nessun dettaglio sul target e sui contenuti, ma questo progetto avrà luce già nel prossimo autunno, bruciando quello di Italia 2 che per ora rimane al palo in attesa di tempi migliori. Italia 2 necessita infatti di un investimento importante perché il canale tematico per i “giovani maschi” è immaginato come contenitore di produzioni originali, non solo di programmi acquisiti.

Il 2011 sarà anche l'anno buono per il tanto sbandierato progetto della rete all news di Mediaset ribattezzata Sistema All News e soprattutto lanciata in modo graduale, prima sul web e poi sul Digitale terrestre a sei mesi soltanto dal definitivo switch-off su tutto il territorio nazionale previsto per l'inizio del 2012.

Sguardi oltre confine
C'è attesa per il canale perché il suo ingresso aprirà ad una reale concorrenza anche questo segmento di mercato che oggi vede la sfida tra SkyTg24 e RaiNews. Infine, l'impegno del Gruppo si è indirizzato verso la crescita internazionale perché non ha più senso muoversi all'interno di un solo Paese se possiedi una potenza di fuoco fatta di asset, esperienza, contenuti e format. Per Mediaset la “terra promessa” si chiama Spagna, dove già il Gruppo possiede Telecinco, prima Tv commerciale del Paese.

Adesso grazie all'accordo siglato con il gruppo Prisa, l'acquisto del 100% di Cuatro e la partecipazione del 22% di Digital Plus, la prima rete a pagamento spagnola, Mediaset si appresta a diventare il primo polo televisivo spagnolo. Il marchio scelto per denominare tutti questi asset sarà forse scontato - Mediaset.es - ma ha il pregio di rappresentare una continuità che sarebbe stato irragionevole sacrificare.

Forte attrito con SKY
Tornando alle attività di casa nostra, in particolare a quelle che ruotano attorno al Digitale terrestre, Mediaset ha annunciato 4,4 milioni di tessere attive per Mediaset Premium (contro i 4,7 milioni di abbonati a SKY), ma di queste due milioni sono scadute “naturalmente” lo scorso primo luglio.
Il Gruppo non ha dubbi di recuperarle tutte, anzi si dice certo di incrementarne ulteriormente il numero, prova ne è il breakeven di Mediaset Premium confermato per la fine del 2010.

Secondo Mediaset il potenziale bacino di famiglie italiane attratto dalle offerte della Tv a pagamento si attesta a quota 12-13 milioni e quindi margini di crescita esistono e sono discretamente laschi.
Su questo versante, è quasi inutile dirlo, l'unico serio ostacolo in grado di generare qualche intoppo o rallentamento è costituito da SKY Italia. E guarda caso proprio con la pay-tv satellitare è scoppiata una nuova tenzone commerciale.

Lo scorso giugno la pay-tv satellitare ha tagliato del 25% i prezzi dei pacchetti per Calcio e Cinema, una sfida immediatamente raccolta da Mediaset che a sua volta, ha presentato un'offerta scontata per Mediaset Premium: 14 euro per abbonarsi a Gallery più Calcio fino al 31 dicembre 2010, dopodiché il pacchetto tornerà al normale prezzo di listino di 29 euro.

Ai telespettatori Mediaset Premium può offrire i sette canali di Gallery: Joy, Mya, Steel, Premium Cinema, Premium Emotion, Premium Energy, Studio Universal, a cui va aggiunto il pacchetto Calcio che comprende tutte le partire della Serie A di Inter, Milan, Roma, Juventus, Lazio, Napoli, Bari e Genoa, le novità Fiorentina, Palermo e altre due in via di definizione, l'esclusiva dell'Europa League che vedrà impegnate i partenopei, i rosanero e soprattutto la Juventus e il Campionato del Mondo per Club che vedrà l'Inter protagonista.

Al via Premium On Demand HD
La guerra con SKY prosegue anche sul terreno dell'Alta Definizione. Esordirà, infatti, in autunno Premium On Demand HD, il nuovo servizio a pagamento di Mediaset per i contenuti video in Alta Definizione, un'operazione nata per ridurre il gap con SKY che proprio sull'HD ha annunciato il lancio di 50 canali entro il 2011.

Uno dei tratti salienti del nuovo servizio sarà la possibilità di registrare i contenuti televisivi. Premium On Demand HD utilizzerà anche un apposito canale dati che di notte trasferirà direttamente nella memoria del decoder un archivio di film riproducibili a scelta dell'utente in un qualsiasi momento della giornata. L'audio dei film sarà in doppia lingua e in formato Dolby Digital Plus, mentre non pare sia previsto un sovrapprezzo aggiuntivo rispetto al servizio “tradizionale”.

Infine riguardo alla volontà di SKY di partecipare al beauty contest relativo all'assegnazione delle frequenze del Digitale terrestre, Pier Silvio Berlusconi ha ribadito che «Per noi non ci sono le condizioni perché SKY possa partecipare. Il mercato è già affollato per quanto riguarda il free mentre per il pay c'è una situazione di quasi monopolio. Se la UE dovesse dare il via libera, lo troverei molto strano perché in questo caso SKY scavalcherebbe l'Antitrust senza pagare l'ingresso sul digitale».

Pubblica i tuoi commenti