Impianto Certificato: valore aggiunto alla casa con Smart Building

Nell'ambito dell'attuale "New Digital Economy" la parola d'ordine è diventata senz'altro "Smart". C'è lo Smart Building, lo Smart Installer, la Smart City, la… Smart Car (!), e chi più ne ha più ne metta. Solo per fare due esempi, in seguito al successo della prima edizione londinese 2013, la Smart Bulding Conference è arrivata anche a Milano, lo scorso novembre, all'Hotel Nhow. Mentre dal 22 al 25 ottobre si è tenuta alla Fiera di Bologna l'edizione 2014 di All Digital/Smart Building, avvenuta in contemporanea con la manifestazione SAIE, dedicata all'edilizia.

Nel futuro dell'efficienza energetica, i sistemi di domotica saranno sempre più importanti. Infatti, le tecnologie Smart Building - intese come quelle capaci di essere integrate in un sistema intelligente che le coordini - stanno per vivere un autentico boom, con una crescita del 150% entro il 2017. Secondo recenti stime promosse dall’ Istituto di ricerca IHS, il volume mondiale di affari specifico lieviterà a un tasso medio annuo del 20,3%, passando da 12,6 miliardi di dollari del 2012 a 31,6 miliardi del 2017. E l’Italia, in questo contesto, sarà al secondo posto, dopo gli USA. Nello stesso periodo, la percentuale delle soluzioni Smart, sul totale delle tecnologie per gli edifici, salirà dall'8% al 14%.

«Certo – ha spiegato William Rhodes, analista di IHS - in una logica di “green economy” le tecnologie ICT non possono trasformare un palazzo energivoro in un modello di… virtù energetica. Ma l'edificio può essere ristrutturato, così che i proprietari degli immobili vedano subito il ritorno dei loro investimenti».

Attualmente, la maggior parte dei nuovi impianti installati sono di tipo "stand alone", non inseriti cioè in un contesto più ampio di ottimizzazione dei consumi. Ma ciò è destinato a cambiare radicalmente. Facendo sì che le soluzioni di ricezione integrate e "intelligenti" prendano piede più velocemente nell'ambito di edifici di nuova costruzione, specie se di notevoli dimensioni. È quanto abbiamo appreso anche durante lo scorso roadshow di Open-Sky, coadiuvato dall’IP Center e dal laboratorio eCletticaLab, dando il via alla Smart Academy, volta a creare un percorso formativo approfondito, studiato per gli installatori che intendano far parte di una nuova generazione professionale.

«Soprattutto nel mondo del lavoro - ha evidenziato Olivier Gratton, responsabile commerciale Open-Sky - Internet, per esempio, sarà sempre più fondamentale. Basti pensare che dal giugno del 2013 la Posta Elettronica Certificata (PEC) è obbligatoria per tutte le società, le imprese individuali e la pubblica amministrazione. Allo stesso modo, oggi, un’azienda su 4 lavora in Cloud, facendo registrare nel solo 2014 un incremento del suo utilizzo pari al 35%. Se poi spostiamo l’attenzione sui social network, non possiamo che riflettere sui numeri evidenziati a chiusura dello scorso anno rispettivamente da Facebook, Twitter e YouTube, realtà che nel mondo hanno ciascuna ben oltre 4 milioni di utenti registrati».

 

L’impegno di Sky

E anche Sky Italia, sempre attenta all'evoluzione dei tempi, è scesa in campo con Sky Ready: una vera e propria sfida commerciale che si propone di installare, distribuire e classificare i segnali digitali nei palazzi di nuova costruzione o ristrutturati. Fornendo quindi alle abitazioni degli italiani una finora inedita patente di "compatibilità digitale" per quanto riguarda gli impianti di ricezione audio/video e broadband.

«Con Sky Ready - ha dichiarato Mauro Valfredi, Project Manager di Sky Italia - viene introdotta per la prima volta nella valutazione degli immobili una variabile diversa da quelle considerate finora nell’estimo tradizionale. Anche il Governo si sta muovendo in tal senso, con il decreto "Sblocca Italia", convertito in legge l'11 novembre scorso. Legge che, dal prossimo  1 luglio, risulterà finalizzata al conseguimento della certificazione di "edificio predisposto alla banda larga", rilasciata secondo il DM 37/08 da un tecnico abilitato».

«Abbiamo già iniziato a lavorare – continua Mauro Valfredi - con progettisti, costruttori, amministratori e installatori per dare il giusto valore alla realizzazione di impianti che puntino sulla qualità e la soddisfazione del cliente. Insieme al sottoscritto, capo progetto del nuovo sistema, agisce anche una “task force” costituita da Gianluca Campanale, dell'Area Sud di Sky Italia, Paolo Repetto, dell’Area Nord, e Fabio Vannoni, dell’Area Centro. Cui ci si può rivolgere per ogni esigenza di primo contatto (indirizzo e-mail: progetto.costruttori@service.skytv.it). Per quanto ci riguarda, avremmo altresì stilato una classifica tendente a concepire impianti che partono dalla Classe A, con prese Tv Sat multiple in ogni stanza e broadband integrato».

«Vedremo - ha concluso il manager - come questa classifica verrà accolta dagli organi competenti. Sarà comunque compito degli enti normatori, sul tipo del CEI, intervenire con una proposta concreta a supporto dell’iniziativa, introducendo parametri oggettivi di classificazione. In ogni caso, la novità della certificazione Sky Ready non è cosa da poco, se si considera che nelle classi più alte (A e B) gli immobili potrebbero avere un vantaggio in termini di prezzo fino al 10%».

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